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Un comitato tecnico-scientifico per studiare la verticalizzazione della scuola varesina e una gara d’appalto, subito, per trovare un’azienda che gestisca la ristorazione scolastica. Sono queste le novità sostanziali firmate Antonino Papale, il professore prestato alla politica, e con un passato da sindacalista, che veste la maglia azzurra di Forza Italia. La scuola sta per iniziare (tra il 9 e il 10 settembre tutti gli alunni di Varese torneranno tra i banchi) ma l’era "post-Baretti" è già cominciata. «Diciamo subito che la verticalizzazione non è un assioma, insomma non è un principio, una verità incontestabile», esordisce Papale. «Prima del settembre 2003 di riorganizzare i circoli non se ne parla neppure, per due ragioni: primo esiste una delibera del consiglio comunale che sospende qualunque tipo di iniziativa, secondo perché io ho in mente un sistema diverso per trovare un progetto che soddisfi tutti». Ed eccolo l’"uovo di Papale": un comitato tecnico scientifico, composto da addetti ai lavori ma super partes, ad esempio rappresentanti del Provveditorato, che studi una suddivisione diversa dei circoli didattici, più razionale dal punto di vista geografico. Sulla necessità di riorganizzare i circoli nessuno, nemmeno le famiglie, ha mai avuto nulla da ridire, ma il progetto messo a punto dalla Lega nella precedente giunta Fumagalli, aveva provocato la ferma reazione di una buona parte dei genitori che era arrivata persino a protestare in consiglio comunale. Il progetto della Lega si era arenato sullo scoglio delle elezioni amministrative, ma ora, a giunta insediata, si torna a parlarne.
«Sì – ripete Papale (nella foto) – ma non con urgenza. Il meccanismo della consulta, mi pare evidente, non ha funzionato. Ogni dirigente scolastico ha detto la sua, ognuno apportava modifiche al progetto e riteneva fossero migliori di altre e alla fine non si è approdato a nulla. Io vorrei ricordare, perché forse qualcuno se lo è dimenticato, che è la giunta che delibera e nessun altro può farlo. Ecco perché ho pensato a un comitato tecnico, portavoce ufficiale dell’assessorato. Solo in un secondo tempo la consulta potrà esaminarlo. Insomma, ritengo che l’organo della consulta sia importante ma non così tanto da esautorare, com’ è accaduto, la commissione consiliare». Di questo e di altro l’assessore ai Servizi Educativi parlerà venerdì 6 settembre durante un incontro che avrà con i dirigenti scolastici: «Chiederò di essere invitato alla prima riunione di tutti i consigli di istituto: voglio conoscere non solo i presidi e i direttori didattici, ma anche i bidelli, i segretari, voglio conoscere i problemi di ogni scuola». Obiettivo ambizioso, e non semplice anche perché le questioni aperte sono davvero tante. Per esempio quello della mensa. Novità importanti anche in questo caso. «Abbiamo già risposto a un’interrogazione del consiliere diessino Antonio Antonellis – dice Papale – La precedente giunta ha prorogato il contratto fino al 31 dicembre 2002 con la ditta Ritochef che gestisce il servizio. Fino a quella data ad occuparsi delle mense sarà quest’azienda, ma già dal 1° gennaio 2003 il servizio sarà gestito dalla ditta che si sarà aggiudicata l’appalto. Il bando di gara uscirà presto dagli uffici Affari Generali e Contratti e a quel punto, già a partire da questo mese, cominceremo a raccogliere le domande. Dopo di che si vedrà, non ci sono, ovviamente, favoriti». Nel frattempo però, Ristochef, in passato contestata duramente dai genitori per la qualità del cibo offerto, ha fatto proposte "allettanti" e forse in parte riparatorie: «Oltre a corsi di educazione alimentare – spiega Papale – con la distribuzione di un opuscolo intitolato "Ristochef vi invita a tavola" e con momenti di animazione sul tema della corretta alimentazione, la ditta ci ha comunicato che intende introdurre nel menù alimenti biologici: pasta di semola di grano, olio extravergine di oliva, pomodori pelati e in polpa, riso». Ma non è tutto: gli utenti hanno chiesto, attraverso un questionario distribuito dall’azienda, la pizza? E pizza avranno, anche se questo comporterà l’acquisto di un complicato macchinario per riscaldarla durante il trasporto. Per finire a settembre Ristochef allestirà il refettorio della scuola elementare Marconi. Il tutto a costo zero per il Comune e per le famiglie che pagheranno il buono pasto come l’anno scorso, ovvero 3,82 euro. Ma l’assessorato ai Servizi Educativi sta pensando anche a una razionalizzazione dei centri cucina: «Oggi sono quattro – dice ancora Antonino Papale – ma diventeranno presto due. Il primo sarà realizzato nella scuola Anna Frank, un miliardo e mezzo l’investimento, il secondo alla Vidoletti. Servirà a razionalizzare la spesa e a fornire un servizio finalmente all’avanguardia».
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