Mille lavoratori ricollocati in un anno
La Provincia ha presentato il progetto Rilancia Lavoro
«Il nostro compito d’ora in avanti sarà anche quello di insegnare a trovare lavoro. In un mercato del lavoro che cambia ad una velocità finora mai vista occorre trovare formule per aiutare chi rimane tagliato fuori». Andrea Pellicini, assessore al lavoro e alla formazione professionale della Provincia traccia gli obiettivi di questa nuova proposta lanciata da Villa Recalcati. «L’obiettivo centrale del progetto è infatti quello di offrire alle persone in difficoltà occupazionale una serie di servizi di accoglienza informativa, orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro attraverso le strutture presenti sul territorio». I primi interlocutori saranno sicuramente le realtà che fanno capo all’Ati che gestiranno il progetto e cioè i centri di formazione dell’Enaip di Varese e Busto Arsizio, lo IAL di Saronno, l’Aslam di Samarate e la Delpi di Varese per la comunicazione.
Ai lavoratori verranno proposti una serie di incontri, sia individuali che di gruppo gestiti da esperti del lavoro e corsi di riqualificazione professionale di breve/media durata (da 50 a 250 ore) finalizzati all’arricchimento del profilo professionale e a sviluppare gli strumenti necessari per proporsi in modo attivo sul mercato del lavoro.
Questo percorso di crescita e conoscenza dovrebbe esser quindi di aiuto per ricollocare i lavoratori in difficoltà. I servizi previsti avranno come riferimento anche le aziende.
Il progetto ha l’appoggio di tutte le forze sociali presenti sul territorio e questo ovviamente diventa un punto di forza non indifferente nel panorama del mondo del lavoro. L’assessore ha ringraziato i vari interlocutori proprio perché questo stato di cose facilita il lavoro istituzionale che è affidato alla Provincia.
Finora oltre il 50% dei lavoratori contattati hanno risposto positivamente alla proposta. Sono ammesse diverse categorie, i socialmente utili, quelli delle aziende in crisi o in cassa integrazione, i lavoratori in mobilità e anche alcuni che si autoconvocano essendo in stato di disoccupazione. In tutto sono circa 950 privilegiando la fascia di età tra i 41 e i 50 anni. Tra questi sono molte le donne che hanno accettato di far parte del progetto. Tutto l’iter avrà degli step e tra un anno si potrà conoscere il risultato concreto raggiunto.
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