Ministro francese alla corte di Bobo Maroni

Il Ministro del welfare incontra il collega transalpino Fillon a Palazzo Estense. Firmato un protocollo di cooperazione tra i due paesi

Un ministro francese a spasso per Varese non è cosa di tutti giorni, ma la presenza leghista al Governo nazionale ha cambiato un po’ la geografia del potere in Italia. E così Francois Fillon, titolare del dicastero Affari sociali, Lavoro e Solidarietà della Repubblica Francese ha accolto l’invito di Bobo Maroni a venire proprio qui per firmare un accordo bilaterale  tra i due paesi. Oggetto dell’incontro, un protocollo d’intesa per la cooperazione tra i due ministeri in tema di politiche sociali e del lavoro. Francois Fillon, 48 anni, consigliere politico dei neogollisti e oggi ministro del governo Raffarin, l’esecutivo di centrodestra che ha mandato a casa la ‘gauche plurielle’, è arrivato nella città giardino con leggero anticipo e non ha voluto farsi scappare la possibilità di fare una passeggiata in città, accompagnato dal ministro del welfare. L’arrivo a Palazzo Estense, accolto dal padrone di casa, il sindaco Aldo Fumagalli e dal presidente della provincia Marco Reguzzoni, qualche minuto dopo le 16, ha preceduto una mezz’ora buona di colloquio a porte chiuse tra le due delegazioni. Poi l’incontro con la stampa e le autorità locali.

«Abbiamo firmato un’intesa per la collaborazione reciproca nella definizione delle politiche sociali e del lavoro» ha spiegato Maroni. In soldoni, l’accordo riguarda uno scambio di funzionari per facilitare una reciproca contaminazione di metodi e strategie, e due anni di confronto continuo. L’obiettivo è l’armonizzazione delle politiche nel quadro della Ue. Francia e Italia puntano a tutelare la famiglia, ad aiutare i soggetti deboli a rientrare nel mondo del lavoro, a rendere meno difficile l’integrazione degli extracomunitari, a combattere il lavoro nero. Fillon ha parlato della necessità di una politica concordata tra Italia e Francia e del desiderio di cooperazione tra due paesi con culture, filosofia e obieittivi simili. Il Ministro francese, tra l’altro, non si è fatto pregare in quanto a complimenti: ha infatti lodato la bellezza della città di Varese. Pungolato dai giornalisti Maroni ha poi ricordato le azioni concrete del governo Berlusconi a sostegno delle politiche sociali. Primo passo, la legge finanziaria, che conterrà il sostegno agli asili nido aziendali, la riforma del part-time, la riforma degli ammortizzatori sociali, aiuti alle giovani coppie in cerca di casa. Il Ministro ha poi parlato del prossimo libro bianco sul welfare che dovrebbe porre le basi per una nuova azione legislativa del governo. Infine, in tema di immigrazione, ha scartato l’interpretazione della recente regolarizzazione di Colf e badanti come una sanatoria. «Abbiamo fatto emergere posizioni legate all’esistenza di un lavoro. Le domande presentate sono 32mila, altro che sanatoria indiscriminata». Il prossimo passo, in tema di concertazione europea sulle politiche sociali e e dell’immigrazione, sarà il 16 e 17 ottobre a Tunisi, con un incontro tra cinque paesi della Ue e cinque dell’area arabo mediterranea.

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Pubblicato il 14 Settembre 2002
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