Cinque milioni e mezzo di euro per i servizi sociali

Ritmi serrati per gli amministratori comunali chiamati a redigere i "piani di zona" in tema di servizi sociali. In difficoltà il distretto di Cittiglio, mentre Sesto Calende ha già consegnato. Non esistono scadenze per ottenere i finanziamenti

Cinque milioni e mezzo di euro per dodici distretti. Questo l’ammontare dei soldi che arriveranno dal prossimo anno fino al 2005 ai comuni della provincia per far fronte agli impegni sociali. In base alla legge 328, che riforma il Welfare, gli enti locali si sono consorziati per definire un programma di interventi nel settore socio assistenziale: dal prossimo anno l’Azienda sanitaria farà solo da supervisore di un lavoro pensato ed organizzato dai comuni..
Una rivoluzione vera e propria per le tante realtà amministrative che fino ad oggi si servivano dall’azienda sanitaria per espletare questioni sociali. Ecco perché la prima scadenza per la presentazione dei piani di zona, prevista il 30 settembre scorso, è trascorsa pressoché a vuoto e che è stata concessa una proroga. Entro fine mese, comunque, tutti, o quasi, i dodici distretti dovrebbero consegnare la pianificazione dell’attività 2003-2005.
I piani triennali così predisposti verranno poi visionati dall’Asl che li presenterà in Regione per far giungere i finanziamenti.
I più ligi al dovere sono stati gli amministratori del distretto di Sesto Calende che hanno compilato nei tempi utili il piano. Difficoltà enormi, invece, vengono denunciati nel distretto di Cittiglio, dove la scorsa settimana si è svolta una riunione in cui sono stati invitati anche i vertici dell’azienda di via Rossi per fare il punto della situazione: «Il fatto è che siamo in presenza di un terreno molto tecnico – commenta Alessandro Vitelmi, Direttore dei Dipartimento Sociale – e che alcune difficoltà sorgono dalla visione politica che si vorrebbe attribuire alla questione. A Sesto, per esempio, gli amministratori in difficoltà ci hanno chiamato e, con le nostre spiegazioni, hanno redatto il piano nei tempi richiesti. Una via per risolvere le difficoltà maggiori sarebbe ».
Il dottor Vitelmi, comunque, è ottimista: entro la metà di novembre dovrebbero arrivare tutti i piani, escluso quello di Cittiglio. L’unica nota positiva è che non ci sono termini perentori: i soldi arriveranno comunque dietro la presentazione del piano. Più tardi avverrà, però, più tardi arriveranno i fondi, che sul territorio saranno così distribuiti ogni anno:

 

Arcisate 307.960,52
Azzate 311.241
Busto Arsizio 511.095,17
Castellanza 431.000,43
Gallarate 690.346,99
Cittiglio 440.052,00
Luino 345.390,15
Saronno 529.869,76
Sesto Calende 291.649,23
Somma Lombardo 410.054,28
Tradate 431.041,53
Varese 654.544,71


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Pubblicato il 30 Ottobre 2002
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