Un altro bambino ha bisogno di te…

Natura e tecnologia rispondono alla questione etica delle cellule staminali. Agli ospedali di Varese e Cittiglio si possono donare placenta e sangue da cordone ombelicale preziosi per guarire piccoli pazienti

Anche l’Ospedale di Circolo diventa centro per la donazione di sangue da cordone ombelicale. Dopo una fase sperimentale, è stato raggiunto un accordo con il Policlinico di Milano dove ha sede la banca di sangue placentare.
Ma di cosa si tratta? Fino a qualche anno fa, dopo il parto, placenta e cordone venivano gettati. Si è scoperto, però, che entrambi contengono sangue ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo. Tali cellule sono preziose perché formano gli elementi "corpuscolari" del sangue: cioè globuli bianchi, rossi e piastrine. 
Attualmente, in alcune malattie come la leucemia, le forme più gravi di anemia si ricorre al prelievo di midollo osseo da donatore. La  tecnica, però, presenta numerosi limiti: primo fra tutti la compatibilità e il tempo tra ricerca e trapianto. Il sangue ombelicale, invece,  ha gli indubbi vantaggi di non causare alcun danno alla madre o al neonato, di essere conservato per molto tempo e di essere sempre disponibile al momento del trapianto di midollo. 

Il procedimento è semplice: dopo la nascita, il cordone viene pinzato in due punti e reciso. Una volta separato, un operatore con un ago preleva dalla vena ombelicale il sangue rimasto nel cordone e nella placenta e lo immette in una sacca sterile. Tale sacca viene trasportata alla banca del sangue dove viene analizzato il contenuto: se ritenuto idoneo, il sangue viene congelato e conservato in azoto liquido a -196°, in attesa di richiesta.
Madre e bimbo, dicevamo, non corrono alcun pericolo: alla donatrice vengono semplicemente fatti due prelievi uno prima del parto e uno dopo sei mesi per assicurarsi che non sia portatrice di malattie infettive o ereditarie.


Dopo aver introdotto un mese fa la donazione di placenta, all’ospedale Del Ponte si potrà anche donare il cordone: ci si deve rivolgere ai reparti A e B di Ostetricia e Ginecologia e allo stesso reparto dell’ospedale di Cittiglio. Per aderire sarà sufficiente compilare un modulo  per il consenso e uno per la raccolta della storia clinica della madre e del padre. Tutte le informazioni verranno fornite nell’ambito dei corsi di preparazione al parto tenuti negli ospedale e nei consultori.

Per maggiori informazioni, si può consultare il sito dell’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale all’indirizzo internet www.adisco.it.


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Pubblicato il 06 Novembre 2002
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