Code interminabili: non è colpa della provincia
lavori sulla provinciale del valico di Gaggiolo finiranno in febbraio
A passo di lumaca sulla strada provinciale, a causa dei lavori in corso. Succede sulla provinciale che da Varese porta a Cantello e poi al Gaggiolo. Insomma il collegamento con la Svizzera che sarebbe diventato un incubo per gli automobilisti, a causa del senso alternato imposto per i lavori in corso dovuti alle alluvioni del novembre scorso. A lamentare la paralisi su una arteria così importante è stata una lettera giunta in redazione, che denunciava la lentezza dei lavori. Di oggi, venerdì 20, è invece la replica della provincia di Varese per voce di Augusto Conti, dirigente del settore viabilità e trasporti. La Provincia si sarebbe mossa per tempo, ma in mancanza della dichiarazione dello stato di calamità, le procedure sono quelle ordinarie. Impossibili dunque i tempi da record e per lo stato di calamità valutino gli automobilisti chi ringraziare.
Lavori a rilento sulla strada provinciale cosiddetta "della Helvetia"? Gli interventi a detta del dirigente sono stati tempestivi. Dopo le alluvioni che fra novembre e dicembre hanno seriamente danneggiato la carreggiata, causando cedimenti al piano viario, la provincia è intervenuta tempestivamente assegnando i lavori alla "Civelli costruzioni" di Gavirate. «Contestualmente all’attivazione della circolazione a senso unico alternato – scrive Conti – si è provveduto all’affidamento dei lavori di somma urgenza per il ripristino
ordinario della circolazione, i lavori, iniziati il 10 dicembre,dovranno essere ultimati entro il 12 febbraio prossimo».
Ma non mancano neppure le precisazioni in merito alla strada provinciale 57, quella che da Gazzada porta al Ponte di Vedano. «L’evento ebbe luogo nel settembre 1995 e la circolazione rimase interrotta per oltre sei mesi – scrive ancora il dirigente – faccio, infine, notare che il rifacimento a tempo di record della S.P. 57 fu reso anche possibile dal fatto che intervenne una Ordinanza di Protezione Civile che consentì la disponibilità immediata di risorse finanziarie statali – oltre a consentire la deroga alle ordinarie procedure di appalto di opere pubbliche, nel caso specifico, invece, la Provincia è
intervenuta immediatamente con risorse finanziarie proprie e che si è ancora in attesa del riconoscimento dello stato di calamità».
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