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"Insieme per non dimenticare" è il titolo della manifestazione promossa dal Provveditorato agli Studi di Varese, che si è tenuta venerdì al nuovo Teatro di Varese, per ricordare i giovani studenti che hanno perso la vita in incidenti stradali negli ultimi anni. Una giornata mirata in primo luogo a sensibilizzare i giovani sul problema della sicurezza sulle strade. I dati sugli incidenti stradali sono allarmanti: in Italia gli infortuni da traffico autoveicolare sono al primo posto tra le cause di morte violenta e la mortalità associata agli incidenti stradali rappresenta il 1-1,5% della totalità dei decessi per gli uomini sotto i 40 anni. In Lombardia i decessi sono stati 63891 nel ’98, circa 70000 nel ’99 e circa 70000 nel 2000 (67.000 feriti). Varese è al quarto posto tra le province lombarde con una media di 85 morti all’anno, tutti sotto i 40 anni. Tra le cause, per il 77% è colpa dell’autista, di una guida distratta, dell’alta velocità e del non mantenimento della distanza di sicurezza. Poi vengono le altre cause tra cui l’alcool. Alla manifestazione, realizzata dal CSA di Varese con la collaborazione della Consulta Provinciale Studentesca del Comune di Varese e della Provincia di Varese Assessorato alle Politiche Sociali e Assessorato alla Viabilità, è intervenuto fra gli altri Claudio Mare, responsabile del 118 Servizio sanitario urgenze ed emergenze di Varese: <<In Europa l’Italia può considerarsi un paese a medio rischio, per quanto riguarda gli incidenti viabilistici. In provincia di Varese i morti all’anno non sono pochi e il costo sociale degli incidenti è altissimo. Ma la cosa che più deve far riflettere è che ogni anno sono circa 20.000 le persone che rimangono disabili in seguito a incidenti. Tra gli interventi possibili alla prevenzione in questo campo ad opera soprattutto delle istituzioni e degli enti preposti, è possibile incentivare l’uso del casco per le due ruote, per le auto invece l’aumento degli standard di sicurezza, uso corretto degli strumenti di sicurezza (cinture, distanza di sicurezza, scegliere auto con airbag, abs ecc), migliorare la viabilità, promuovere corsi di guida sicura e migliorare e incentivare l’uso del mezzi pubblici>>.
La mattinata si è svolta tra un concerto e l’altro che ha visto protagonisti i giovani studenti delle scuole superiori della provincia di Varese, tra cui anche l’intervento musicale dell’Orchestra Giovanile Studentesca, con repertori tra la musica leggera, classica e rock and blues. Tra gli interventi da segnalare la toccante testimonianza di un giovane di Monza, Alessio Tavecchio, che dal 1994 vive su una sedia a rotelle in seguito a un grave incidente motociclistico. <<La mia vita è cambiata radicalmente e, malgrado la scienza medica non conosca ancora rimedi per le lesioni al midollo spinale, ho sempre la speranza di poter tornare a camminare>>. Alessio non si è arreso e la sua tenacia gli ha anche permesso di partecipare alle finali di nuoto delle Paraolimpiadi di Atlanta ’96. Oggi ha creato una Fondazione che porta il suo nome "Alessio Tavecchio Onlus" che ha lo scopo di creare un centro di cura e accoglienza per il riequilibrio fisico, psichico e morale a persone bisognose e disabili, aiutare il reinserimento sociale della persona e le famiglie delle persone disabili, informare e sensibilizzare sugli ultimi ritrovati della scienza, promuovendo studi, ricerche e corsi terapeutici.
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