Ici, le precisazioni dell’Ulivo
De Palo e Giorgetti: i tecnici non hanno colpe, l'amministrazione deve intervenire
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Riceviamo e pubblichiamo Sulla vicenda degli interessi pagati dai cittadini sugli arretrati ICI, purtroppo, c’è bisogno di fare ulteriore chiarezza. Lo facciamo noi, visto che l’Amministrazione Comunale sembra orientarsi verso un tentativo di lasciare che tutto finisca nel dimenticatoio, come se nulla di importante fosse mai accaduto. Invece, siccome ci sono almeno 1426 persone che hanno già versato questi interessi (per un importo complessivo di 184.811 euro), ed altre 215 che ne sono tuttora interessate (per un importo che –se incassato dal Comune – arriverebbe ad altri 40.967 euro), è chiaro che su questo problema l’informazione non è mai sufficiente. Facciamo notare, innanzitutto, che l’importo di 154.000 euro messo in bilancio dalla vecchia Giunta leghista, non è neanche sufficiente a finanziare l’eventuale restituzione di quanto già versato dai cittadini. Occorrerebbe una variazione di bilancio per adeguare quello stanziamento. Ma sappiamo che, se anche ciò fosse deciso dall’attuale Amministrazione Comunale, poi non si potrebbe comunque procedere alla restituzione, perché vietato dall’art. 74 della legge 342/2000. Su questo, i pareri raccolti dall’Amministrazione comunale ( quello dell’ex-Segretario comunale, il dott. Andolina, così come quelli del responsabile dell’area Risorse del Comune e dell’attuale Segretario comunale) sono unanimi e incontestabili, ed infatti noi abbiamo suggerito al Comune di studiare altre ipotesi di indennizzi o rimborsi capaci di compensare quanto versato indebitamente dai contribuenti cassanesi. Però vogliamo sottolineare che questi pareri sono stati chiesti con un ritardo imperdonabile; ad esempio, se al momento del ricevimento della nostra mozione, il 22 novembre 2001, l’allora Sindaco e/o il Presidente del Consiglio Comunale si fossero preoccupati di chiedere un parere tecnico al Segretario Comunale (cosa che poi è stata fatta solo nel Settembre 2002), avremmo evitato di votare – otto giorni dopo in Consiglio Comunale – una mozione che poi è risultata essere inapplicabile. Ecco perché non ci stancheremo mai ripetere che la responsabilità di questo pasticcio è tutta e solo della Lega Nord che da sola ha governato questa città fino a sei mesi fa. Non possiamo accettare che vengano addossate sui tecnici del Comune (ex-segretario Comunale compreso) colpe che invece sono tutte di Uslenghi e dei suoi assessori. Ed è per questo che, quando durante l’assemblea pubblica del 10 dicembre scorso qualcuno tra il pubblico ha chiesto anche l’avvio di un’azione penale contro il dott. Andolina (per il ritardo con cui ha espresso il suo parere tecnico), noi abbiamo opposto il nostro netto rifiuto, convinti che se la Giunta leghista quel parere non lo aveva sollecitato, non era certo il dott. Andolina che doveva/poteva esprimerlo. Nessuna responsabilità, dunque, dei tecnici comunali: questa è una certezza che ci rimane, pur nella grande complessità di tutta questa vicenda, sulla quale si sono creati anche alcuni equivoci. E’ un’altra, invece, l’azione legale che abbiamo ipotizzato: a chi ancora non avesse versato gli interessi che gli sono stati calcolati (dovrebbero essere circa 215 persone), abbiamo suggerito di darcene comunicazione, così che –nel caso di una riscossione coattiva da parte del Comune che, a nostro parere, la legge non prevede- si possa opporre un ricorso collettivo. In attesa di nuovi sviluppi , riteniamo importante far sapere e precisare ai Cassanesi anche queste cose. |
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Francesco De Palo |
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