L’Esselunga nell’ex stabile Enel
Presentato l'accordo con la catena commerciale. L'Amministrazione porta a casa tre rotonde, parcheggi e la sede attuale del supermercato
L’Esselunga di Castellanza si trasferisce in viale Borri. L’area e l’immobile sono già stati acquistati dalla catena e si trovano davanti alla Metro, nel capannone occupato prima dall’Enel. Accordo raggiunto quindi con il comune. Il supermercato della grossa catena commerciale si amplia solo un po’, i posti di lavoro sono salvi e la viabilità davanti all’attuale centro sarà rimessa a nuovo e in futuro meno pericolosa. Sarà così anche il già trafficato viale Borri? «È un rischio che si corre» ha detto Livio Frigoli sindaco di Castellanza. Le garanzie sono apparse buone, ma soprattutto il di più che ha fatto la differenza è la cessione dell’immobile attuale occupato da supermercato. L’edificio è stato ceduto dalla proprietà direttamente al comune di Castellanza. Un regalo che Frigoli lascia ai suoi successori. «Penseranno loro come utilizzarlo».
I particolari dell’accordo sono stati illustrati oggi durante una conferenza stampa svoltasi in Municipio. Il supermercato si trasferirà su un’area di 26mila metri quadrati, con un immobile di 6600 metri quadrati e avrà una superficie di vendita di 2500 metri quadrati, trecento in più di quelli attuali. Non sono previste varianti nel piano regolatore, perché l’area è già segnata come commerciale. I lavori per l’ampliamento non inizieranno prima dell’autunno del 2004 e così il trasferimento non è ipotizzabile prima del 2006.
Insomma «abbiamo tutto il tempo per studiare il percorso e il piano della viabilità» ha detto Frigoli. Secondo quanto è stato messo sulla carta la proprietà della catena commerciale contribuirà a rendere il traffico più fluido in una zona già congestionata per la presenza di altre realtà come la clinica Santa Maria. Lo farà con due rotonde su viale Borri e con una su via Piemonte. Costruirà inoltre settecento parcheggi, fra interrati ed esterni. A questi che sono gli oneri urbanizzazione primari, stimabili in un milione di euro, si aggiungono più di un milione di euro di oneri secondari e soprattutto i tre milioni e settecento euro che corrispondono al valore dell’immobile.
«Penso si tratti di un bel regalo per il mio successore» commenta il sindaco. I suoi futuri utilizzi sono appannaggio della prossima amministrazione. Ma non mancano i suggerimenti, come quello di scoprire il corso dell’Olona. Di certo l’area antistante il supermercato attuale dovrà essere utilizzata per razionalizzare il traffico per eliminare tutti i pericoli attuali.
Quanto alla viabilità di viale Borri occorre studiare e aprire anche un tavolo di confronto e un invito ufficiale sarà rivolto a questo proposito al sindaco di Busto Arsizio. Si sposta il supermercato e un’area del comune rimarrà scoperta? Gli amministratori hanno pensato anche a questo e in via Piola, zona Castegnate, hanno previsto una area per la media distribuzione. Non ci sono ancora richieste nel cassetto, ma gli strumenti urbanistici e il piano del commercio comunale è a posto per favorire futuri insediamenti, purché limitati a centri alimentari e di una grandezza non superiore ai 2500 metri quadrati.
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