Schianto sulla statale 629, due morti e tre feriti
Malgesso – Giovanissimi i due ragazzi che non ce l’hanno fatta. L’auto s’è ribaltata nei pressi dell’incrocio della superstrada
Terribile schianto nella notte, intorno alle 23 di venerdì, sulla superstrada Vergiate – Besozzo. Un’auto è carambolata. Tragico il bilancio: due morti e tre feriti. Tutti giovanissimi. Le due vittime si chiamavano Matteo Franzetti, 21 anni, di Leggiuno e Omar Congiu, 18 anni di Caravate. Per loro ogni soccorso è stato vano e per i sanitari del 118 non è rimasto altro che constatare il decesso. Gravi, ma non in pericolo di vita, gli altri tre occupanti delle vettura, una Volkswagen Golf di colore scuro, che sono stati trasportati negli ospedali di Angera, Cittiglio e Varese a causa dei forti traumi subiti. I feriti sono B.S. 16 anni di Laveno, D.A. 19 ani di Gemonio e S.G. 18 anni di Caravate.
La dinamica dell’incidente sembra ricondurre lo schianto alla perdita di controllo dell’auto che proveniva da Besozzo. Sta di fatto che l’auto sulla quale viaggiavano i cinque ragazzi, giunta in prossimità dell’incrocio con Malgesso ha perso in controllo, carambolando forse contro un palo della luce e un muretto per poi ribaltarsi. A soccorrere i ragazzi alcuni automobilisti che sopraggiungevano in quel momento nei pressi dell’incrocio, che hanno rimesso sulle ruote l’auto ribaltata. Agghiaccianti i primi attimi seguenti lo schianto. Cinque corpi erano infatti intrappolati fra le lamiere, e per estrarli sono dovuti intervenire due mezzi dei vigili del fuoco. Una volta aperte le lamiere per due dei giovani non c’è stato più nulla da fare, mentre gli altri due ragazzi, entrambi di 19 anni e una giovane di 16 è iniziata la corsa all’ospedale. La ragazza è stata ricoverata all’ospedale di Cittiglio, mentre gli altri due sono stati trasportati ad Angera e Varese, tutti in codice giallo.
Sul posto sono intervenute ben quattro ambulanze e un’auto medica col rianimatore cui è toccato constatare i decessi. La Polstrada ha effettuato i rilievi di rito.
In meno di 12 ore sulle strade varesine si sono contati quattro morti, tutti molto giovani. Un bilancio troppo elevato che ripropone con drammatica urgenza l’esigenza di intervenire culturalmente sui pericoli della strada.
La Besozzo – Vergiate si conferma come una delle strade più martoriate. Appena un anno fa nello stesso tratto c’era stato un altro incidente mortale in cui aveva perso la vita una ragazza.
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