Scuola, costituire un coordinamento provinciale di insegnanti

Varese - La proposta è emersa durante la serata organizzata dall'associazione Aprile in cui si è parlato del futuro della scuola pubblica

Costituire un coordinamento provinciale di insegnanti che si mobilitino contro la riforma del Ministro Moratti in merito alla scuola pubblica. È la proposta emersa durante la serata organizzata dall’associazione politico culturale “Aprile per la sinistra” svoltasi alla cooperativa Belforte venerdì 7 febbraio.
«Tutti noi siamo preoccupati per i provvedimenti del Governo che trascurano la scuola – ha spiegato nell’introduzione Antonello Antonellis, docente di scuola superiore e consigliere comunale dei Democratici di Sinistra – Bisogna rafforzare il rapporto tra partiti, movimenti e opposizioni, proprio a cominciare dal mondo della scuola. Per questo l’associazione Aprile vuole creare sul territorio varesino un coordinamento di insegnanti in grado di collaborare con la politica».
Di fronte a oltre 150 persone l’onorevole Alba Sasso, membro della commissione cultura, scienza e istruzione della Camera, ha illustrato quello che sta accadendo a Roma in questi giorni in cui la commissione sta discutendo la riforma del Ministro. «Nell’ultima seduta della commissione – ha raccontato l’onorevole – abbiamo illustrato per più di 15 ore gli emendamenti per la riforma Moratti. Non solo non è passata nemmeno una virgola, ma i rappresentanti della maggioranza non hanno proferito parola. iIl tutto perché ci troviamo di fronte a una legge blindata».
Sasso ha poi spiegato che la stessa commissione bilancio ha rilevato che la legge Moratti «non ha alcuna copertura economica in quanto nella legge finanziaria non è stato stanziato nulla per la riforma come è prevista dal ministro. Quindi non si tratta di una legge, ma di un documento programmatico».
Secondo l’onorevole la finalità del Governo è la distruzione della scuola pubblica: «un paese che investe nell’istruzione, investe nello sviluppo. E basta vedere i recenti tagli alle Università o la volontà di voler ridurre l’obbligo scolastico, in controtendenza con tutto il resto d’Europa, per capire cosa sta facendo questa maggioranza. Le politiche del risparmio non razionalizzano niente. Questa riforma fa regredire la scuola di almeno 100 anni. Per contrastare il Governo su tutto ciò i movimenti ci sono, ma occorre un coordinamento e penso che Aprile lo possa fare».

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Pubblicato il 07 Febbraio 2003
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