«Per il rumore di Malpensa vogliamo l’incidente probatorio»
Gallarate - Esposto-denuncia di Unicomal per i danni da inquinamento acustico
«Ed ora la parola alla magistratura» dichiara il presidente di UNI.CO.MAL. ( Unione dei comitati per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica del comprensorio di Malpensa) Beppe Balzarini in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’Esposto-Denuncia alla procura di Busto Arsizio. «Dopo tante battaglie è arrivato il momento di chiarire la situazione – continua Balzarini – l’impatto di Malpensa 2000 è stato negativo e soprattutto illegittimo fin dall’inizio. La realizzazione dell’hub ha procurato solo disagi, per l’ambiente e la salute dei cittadini, e pochissimi vantaggi occupazionali vista la precarietà di molti dipendenti aeroportuali».
«I comitati non sono contro Malpensa, ma la denuncia serve a sottolineare come l’inquinamento acustico e ambientale sia arrivato a dei livelli di rilevanza penale» conferma l’avvocato Zanetta che poi chiarisce l’obiettivo della denuncia: «Vogliamo arrivare all’incidente probatorio davanti al gip dove sarà finalmente possibile evidenziare le inadempienze di chi ha realizzato e poi gestito l’aeroporto e di chi poco ha fatto per controllare l’impatto sul territorio e le ricadute negative sulla salute dei cittadini. Abbiamo allegato dati ufficiali sul rumore e studi medici relativi alle conseguenze patologiche per la prolungata esposizione ad esso».
«Chiediamo di porre termine alla provvisorietà – continua il presidente dei comitati – è ora di rientrare negli schemi della legalità, con la programmazione di rotte ufficiali, con l’istituzione di un’authority di controllo sulle decisioni della commissione aeroportuale,e con l’utilizzo di un esatto modello matematico che rileva il reale valore del rumore ( visto che l’attuale modello abbassa il dato di 5 decibel). Tante volte il valore massimo stabilito per decreto di 60 decibel è stato sforato senza che fosse possibile accertarlo».
Nerini, membro del direttivo, pone poi due quesiti: «Perché nessun sindaco si è preso la briga di denunciare le innumerevoli inadempienze commesse nell’ambito dello scalo varesino, e soprattutto perché lo stato italiano fa discriminazioni tra i suoi stessi concittadini?»
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