Dal Comune al Megastore. E l’Informagiovani va a ruba
L'amministrazione trasferisce lo sportello al centro commerciale. E il servizio decolla
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Videogiochi, frutta, bar, piscina. E oggi anche lavoro per i molti ragazzi in cerca di occupazione. Il Comune trasferisce l’Informagiovani dalla vecchia sede di Villa de Ambrosis, nel centro del paese, agli ampi spazi del centro commerciale, e le visite si impennano. Una soluzione "moderna", che potrebbe dare lo spunto anche ad altri comuni: mettete i servizi dove la gente passa il proprio tempo, e questi decolleranno. Le visite sono salite dalle cento mensili, registrate nello scorso novembre a quasi cinquecento, da quando cioè l’ufficio si è spostato al primo piano del centro commerciale. Così, tra un negozio di profumi e uno di casalinghi, spiccano le inserzioni di lavoro, le proposte di vacanze studio e di corsi. Due operatori a tempo pieno, Informagiovani, e poi l’informalavoro. E qui arrivano le sorprese, come spiega Cinzia Zanon, responsabile dell’ufficio. «Non solo giungono da noi neolaureati o neodiplomati che cercano lavoro, ma anche ultraquarantenni che intendono cambiare occupazione o ricollocarsi – spiega Cinzia. Inoltre è attivo un punto Internet con due computer dove è possibile navigare a un euro l’ora». Anche le età dei fruitori sono le più diverse e si leggono nella prima analisi trimestrale che il comune ha realizzato a partire dal 9 dicembre, ossia da quando l’ufficio si è trasferito all’Iperstore. A farla da padrone sono gli utenti tra una fascia d’età compresa tra i 20 e i 25 anni, che costituiscono il 41 per cento del "clienti" degli uffici (e non solo, verrebbe da dire), ma spicca anche una bella fetta di ultraquarantenni, che costituiscono l’otto per cento di chi si rivolge agli sportelli. La richiesta di informazioni riguarda per la maggiore chi ha la licenza media (41 per cento), ma anche un 9 per cento si rivolge agli sportelli con la sola licenza elementare, mentre i laureati sono il 10 per cento degli utenti. Le domande rivolte ai responsabili non si limitano al campo scolastico-lavorativo, ma spaziano anche nelle nuove forme di volontariato e di impegno nel servizio civile. «L’obiettivo ovviamente è quello di continuare di questo passo – conclude Cinzia Zanon – visto che il servizio funziona. A breve partirà anche uno sportello immigrati e cercheremo di puntare sui corsi offerti dalla Provincia di Varese grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo per l’inserimento lavorativo. Intanto il comodato d’uso della nuova sede è stato prorogato fino alla fine dell’anno». |
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