Parte la rivoluzione. Ed è subito caos

Tra incomprensioni, dimenticanze e ingorghi è partito il nuovo piano viabilistico cittadino

Ore 14.00 in punto. Un addetto alla segnaletica attende all’incrocio tra via Copelli e via Metastasio. In giro non si vede un vigile e le vetture che provengono da viale Europa mantengono la doppia corsia per accedere al centro cittadino. Nessun cartello annuncia la grande rivoluzione dietro l’angolo: da via Copelli si potrà svoltare a destra e raggiungere viale Europa.
L’ora X è scattata senza che nulla sia mutato.

Ore 14.05 arrivano i vigili che iniziano a posizionarsi nei punti strategici della "grande rivoluzione": via Manzoni, via Carobbio, via Copelli. Piazza della Motta è già transennata nei punti di accesso da via Copelli, ma la sua circolazione è un rebus. Una madre disperata deve raggiungere il liceo musicale per recuperare i suoi due figli: viene bloccata in via Copelli, incanalata in via Bizzozzero dove si vede sbarrare la strada in via Carobbio« Svolti in via San Francesco» le urla un vigile non sapendo, però, che quest’ultima è stata dimenticata e la circolazione è ancora tale e quale. Totale: il liceo musicale è  isolato. Solo le urla della donna convincono i vigili a verificare l’accesso di via San Francesco e a coprire alla bell’e meglio i due grandi cartelli di divieto d’accesso per chi voleva salire (ore 14.20).

Ma se in centro si è trattato più che altro di sbandamenti momentanei, via Copelli e via Metastasio non hanno retto all’impatto. Alle 15 le code in entrambe le vie erano a "tenuta di nervi" e gli increduli automobilisti sono rimasti letteralmente in balia degli eventi senza nessuna cartello di spiegazione.

«Si tratta della maggiore rivoluzione degli ultimi anni – commenta un po’ emozionato l’assessore Nicoletti – e vedere il centro cittadino sgombero di auto è uno spettacolo unico». A confortarlo, mentre i clacson suonano in continuazione, sono i taxisti pienamente convinti della scelta di palazzo: «La sperimentazione deve durare almeno un paio di mesi per permettere ai varesini di abituarsi a percorrere vie alternative» commenta Luigi Gaggini taxista aderente alla CNA varesina contento di avere il nuovo spazio riservato in via Volta. 
E in effetti la piazza deserta è una bella realtà. Un’oasi di pace meritata, dopo il calvario sopportato per raggiungerla. 

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Pubblicato il 28 Aprile 2003
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