Maxiemergenza a Cunardo, ma sarà solo un test

Spettacolare esercitazione di protezione civile e 118. Lo schianto tra una vettura e un pullman lo scenario previsto. Sul posto interverranno anche gli psicologi della Cattolica per simulare un soccorso alle vittime

Un incidente frontale, ma di quelli da mettere i brividi: un pullman che si schianta contro una vettura. Lo scenario è da incubo, con decine di feriti, alcuni dei quali gravi e da trattare nel più breve tempo possibile. Sarà questo il tragico teatro dell’esercitazione di protezione civile che si terrà il prossimo 7 giugno a Cunardo. L’evento, che si ricollega a quello dell’anno scorso avvenuto a Laveno Mombello in cui venne simulato un incendio a bordo di un traghetto, coinvolgerà numerosi enti tra cui la Provincia di Varese, la comunità montana, le forze dell’ordine oltre al 118 e alle singole componenti di volontariato, come la Croce Bianca, l’Anpass e la Croce Rossa.
L’incidente vedrà l’impiego di decine di “figuranti”, vale a dire persone che simuleranno di essere rimaste ferite nell’incidente; vista la portata dell’evento la circolazione subirà certamente delle deviazioni a partire dalle 9.30 fino alle 13.
Sarà un’occasione d’oro per testare la preparazione del personale 118 e delle componenti sanitarie rispetto sia ai protocolli d’intervento sui pazienti – che saranno 52, “curati” da un’ottantina di soccorritori – che su quelli relativi alla messa in sicurezza dell’area e quindi propri della protezione civile.
La simulazione è stata curata nei minimi dettagli, e per questo verosimile ad una vera operazione di soccorso. Attorno alle 9.50 di sabato una prima telefonata, con un uomo confuso e spaventato avviserà la centrale operativa dell’avvenuto scontro. Poi, otto minuti dopo, a sirene spiegate, l’arrivo sul posto della prima ambulanza Da qui scatterà il protocollo di maxiemergenza che coinvolgerà sotto il piano medico la centrale operativa del 118. Sul luogo della sciagura giungeranno 20 ambulanze e due “vlv”, le automediche con a bordo un rianimatore. Sarà allestito un posto medico avanzato e verranno individuate le aree per l’evacuazione urgente dei feriti. Al termine dell’esercitazione, i componenti delle squadre faranno un debriefing con i partecipanti per valutare l’andamento della simulazione.
Particolare non trascurabile: sul posto interverrà anche un’équipe di psicologi dell’università del Sacro Cuore di Milano per offrire assistenza psicologia, oltre che alle persone coinvolte nell’incidente, anche agli stessi soccorritori, che nella realtà, in scenari come quello che verrà simulato, si trovano a dover affrontare spesso scene raccapriccianti che producono forti traumi emotivi.

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Pubblicato il 03 Maggio 2003
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