Viaggio nel mondo della multiculturalità

Le scuole materne cittadine sono coinvolte in un progetto didattico promosso dal Comune, mirato alla crescita dei bambini in un contesto artistico e culturale

Un viaggio tra fiabe, canti, danze, rituali, giochi. Al chiaro di luna. O nella penombra. Tra lepri, leoni, elefanti. In Paesi diversi. Un viaggio nel mondo della multiculturalità. Un percorso di crescita nello spazio interculturale.
Protagonisti di questo progetto così importante non sono i grandi della terra, non sono i "grandi" in generale, bensì i bambini: 127 lo scorso anno scolastico, 253 nell’anno scolastico 2002/2003. 
Protagonisti assoluti, dunque, i bambini delle scuole materne di Gallarate, che nell’edizione 2001/2002 erano i piccoli frequentanti le materne di Arnate (I circolo), Cajello (II Circolo) e Cascinetta (III circolo). Quest’anno, invece, a Cascinetta è subentrata, per il III circolo, Pradisera, mentre dal prossimo ottobre Cajello nel II circolo lascerà il posto alla materna di Cedrate e Pradisera del III a quella di Moriggia. 
Un avvicendarsi che non significa certo abbandonare il progetto, ma solo dare la possibilità a tutti i bambini e a tutte le materne di prendervi parte.
Un progetto interculturale elaborato in équipe dal team delle maestre delle scuole materne, finanziato dal Comune di Gallarate, e che tra le scuole ha previsto un obiettivo comune pur con realizzazioni differenziate.

Da qui sono nati lavori differenti: quest’anno, nello specifico, la materna di Cajello, con la collaborazione della specialista Margarita Clement, ha concluso il progetto "murales", realizzando proprio un esempio di questa antichissima forma d’espressione artistica che ha una profonda tradizione nella storia dell’uomo. 
Fin dall’antichità, infatti, si sono lasciate tracce di disegni e pitture sulle rocce e nelle caverne, per lasciare un messaggio. I murales hanno avuto alti interpreti artistici in America Latina, da Orozco a Rivera a Siqueiros, che con questa tecnica davano voce alle loro rivendicazioni sociali. Ma pensiamo anche oggi, alle città, ai "muri d’autore", ai murales dei giovani, forma di espressione, anche questa.
La scuola materna di Cajello ha scelto il murales quale possibilità di trasmettere un messaggio tra i bambini e le famiglie, tra le scuole, con le istituzioni. 
La realizzazione ha permesso di valorizzare le identità di ciascuno, promuovendo una formazione interculturale ed esplorando ambienti e tradizioni diverse, partendo da racconti, storie, fotografie e audiovisivi.

La fiaba africana è stato lo spunto di partenza anche per il lavoro svolto ad Arnate e Pradisera, dove le insegnanti erano affiancate da Henri Olama, originario del Camerun, laureato all’Università degli Studi di Milano in filosofia e da anni impegnato nella formazione e nell’educazione all’interculturalità. 
Il progetto è stato un momento di incontro, privilegiando l’aspetto comunitario, del gruppo, e quindi mettendo a confronto tutte le diversità insite nel gruppo stesso, a cui si sono aggiunte le diverse aspettative dei genitori, delle insegnanti, del mondo dei cosiddetti "grandi". I bambini hanno lavorato inizialmente nella penombra, inserendo dunque una situazione nuova, un elemento culturale tipico di una cultura diversa, per dimostrare come anche questo potesse diventare un momento condivisibile culturalmente.
Dalle fiabe, dall’ascolto, dal movimento, al disegno, al colore, coinvolgendo in questo processo di multiculturalità anche gli adulti.

Il progetto non si ferma con la fine dell’anno scolastico 2002/2003. 
Anzi, vuole proseguire ampliandosi non solo alle altre materne che saranno subito coinvolte, ma anche alle scuole elementari e medie. Già attivati i percorsi di sostegno e accoglienza degli alunni stranieri, ora il desiderio è andare oltre il mero "primo approccio", inserendo il rapporto scuola/famiglia come tappa fondamentale e muovendo il discorso nel senso dell’integrazione e della continuità, in sinergia tra scuole e Comune.

"Il progetto è un momento veramente importante dal punto di vista sociale e culturale – commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Gallarate Ivan Vecchio – e per questo assume una valenza particolare. Ritengo fondamentale sottolineare il ruolo primario dei bambini in tutto questo: loro sono i veri protagonisti, capaci nella loro semplicità di capire e fare propri messaggi che spesso diventano lontani dal mondo degli adulti".
Il viaggio prosegue.

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Pubblicato il 19 Giugno 2003
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