Aerei fracassoni su Malpensa, la Regione li tassa
Il consiglio regionale approva il tributo sul rumore aeroportuale. Il sindaco di Lonate Pozzolo denuncia: la legge nazionale che prevede fondi per la mitigazione non è mai stata applicata
| Non fanno più rumore, ma solo perché le orecchie della gente hanno deciso di sopportare. In qualche modo, chi vive attorno a Malpensa, ha reagito con un’antica strategia all’invasione di centinaia di aeromobili: l’adattamento. Ma il rumore c’è ancora e anche se non se ne parla più, decine di migliaia di lombardi hanno da oggi un nuovo strumento per finanziare opere di mitigazione e insonorizzazione. Il consiglio regionale ha infatti votato una nuova tassa sul fracasso dei velivoli, che sarà pagata dalle compagnie aeree. E ‘ una novità, per la Regione, inserita nella nuova legge quadro sui tributi, appena licenziata a Milano. Non è una novità a livello nazionale, invece, dove già da tre anni esiste una legge che prevede l’utilizzo di denaro derivato da tassazione proprio per le opere di mitigazione. Qualcuno lo ha mai visto? «No – sbotta il sindaco di Lonate Pozzolo Giovanni Canziani – finora la legge non è stata materialmente applicata perché manca il regolamento attuativo». Dopo tre anni aspetta infatti ancora un parere dal Consiglio di stato. «Colpa della lentezza dei ministeri» suggerisce il sindaco Canziani, che è anche presidente dell’associazione dei comuni aeroportuali italiani. Passata la prima legge nazionale senza effetti pratici, si aspetta naturalmente che il provvedimento regionale abbia più fortuna. L’importo della tassa e le modalità di attuazione dovranno essere stabilite, anche in questo caso, dal regolamento. «L’anno prossimo sarà applicata» promette però Paolo Valentini, presidente della prima commissione programmazione e bilancio che ha preparato il documento. «Vogliamo uno strumento che permetta di gestire direttamente soldi da investire nell’insonorizzazione della zone aeroportuali – spiega il consigliere regionale di Forza Italia – una piccola somma, che non influirà sul prezzo del biglietto, ma che moltiplicata per ogni passeggero produrrà comunque fondi utilizzabili». Anche l’opposizione ha mostrato comprensione per la tassa sul rumore. «Siamo d’accordo – commenta il diessino Daniele Marantelli – occorre però che queste risorse siano destinate agli enti locali; adesso speriamo che il varesino Giuseppe Bonomi, ora presidente di Alitalia, rinnovi la flotta, visto che sono proprio gli Md 80 della compagnia di bandiera i velivoli più rumorosi». Contraria invece Rifondazione Comunista, il partito che ha mostrato la maggiore intransigenza nell’opposizione a Malpensa. «Monetizzare il rumore è sbagliato – commenta il consigliere Giovanni Martina – il disagio rimane e il problema non viene risolto». |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.