Casa della libertà alla resa dei conti

La crisi del centrodestra nel governo cittadino potrebbe modificare anche la giunta provinciale

La soluzione della crisi nel centrodestra di Busto Arsizio arriverà entro il consiglio comunale di lunedì 28 luglio. Sono in tanti a dirlo e tutti sembrano pronti a trovare una soluzione che prevede anche una rimpasto dell’attuale giunta comunale. Ma i se non si sprecano. Sul tavolo mancano ancora le intenzioni di Forza Italia, il partito di maggioranza relativa della Cdl di Busto. Un rimpasto nella giunta ci sarà e le voci di corridoio insistono nel dire che le ripercussioni a catena ci saranno anche sulla giunta provinciale. 
Stando sempre alle indiscrezioni la Lega Nord ai tavoli di confronto è arrivata con tutta la sua buona volontà e un solo punto fermo: il sindaco Rosa non si discute. Le altre deleghe potrebbero, in nome della tenuta della coalizione, essere invece oggetto di cambiamenti. Il Carroccio potrebbe addirittura cederne una. Se fosse vero, ne godrebbe Forza Italia e non l’Udc come si potrebbe pensare. L’ingresso in giunta dei centristi comincia ad essere scartata. Ma la Lega nord non cederebbe un suo assessore per nulla. A farne le spese in questo scenario è proprio il vicesindaco Gianfranco Bottini, che potrebbe lasciare il suo posto a palazzo Gilardoni, ma in cambio di posizione ben visibile. Per esempio un assessorato provinciale, magari al posto del collega di partito Giovanni Battista Gallazzi, assessore ai beni architettonici. 
ma questo quadro ipotetico si potrà verificare solo fra alcuni giorni. 
I rappresentanti politici della Cdl, non si sbilanciano ancora. Leonardo Tarantino, segretario provinciale della Lega nord si mostra molto ottimista sul buon esito della verifica, «Entro la settimana la questione va risolta e ci sono tutti presupposti per farlo, da parte nostra c’è un punto fermo – spiega  – il sindaco non si discute, mentre per il resto siamo disponibili a ragionare su tutto per il bene della coalizione».
Fra le fila di Forza Italia, a Giovanni Battista Gallazzi, assessore provinciale ai beni architettonici, abbiamo chiesto quanto di vero ci sia nell’ipotesi che lo riguarderebbe. «È una possibilità insieme a molte altre, che potrebbe anche svilupparsi, se a Busto Arsizio si dovessero prendere decisioni strane, nel momento in cui il Rosa definirà un assetto amministrativo, Bottini potrebbe anche non essere d’accodo». «Se la posizione di Bottini diventasse incompatibili con questa giunta allora bisognerebbe trovare per lui una posizione adeguata». Ma Gallazzi si dimostra scettico su un avvicendamento con al sua delega. «Mi sembra una ipotesi poco cavalcabile, che esiste come altre, ma impraticabile, che toglierebbe fra l’altro a Forza Italia un altro consigliere provinciale». 

 

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Pubblicato il 23 Luglio 2003
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