Polo scolastico a Beata Giuliana. Si studia il progetto

Comprenderà anche la Cascina dei Poveri che la Provincia si è impegnata ad acquistare. Entro novanta giorni una commissione ne valuterà la fattiblità

Busto Arsizio studia un progetto per un polo scolastico e ricreativo a Beata Giuliana. Un moderno centro simile ad un campus che conterrà edifici scolastici, auditorium, aula magna, palestre attrezzate, campi da tennis, basket e calcetto, biblioteca scolastica, attrezzature di tipo culturale e ricreativo, aree verdi e parchi attrezzati. Nei giorni scorsi la giunta comunale ha infatti approvato una bozza di convezione da stipulare con l’amministrazione provinciale che prevede l’impegno a istituire una commissione che in novanta giorni valuti la fattibilità del progetto. Del progetto ha parlato il sindaco Luigi Rosa nel consiglio comunale di lunedì 28.
Con il campus le amministrazioni provinciali e comunali puntano a favorire la razionalizzazione del sistema scolastico provinciale e lo sviluppo culturale e sociale di Busto Arsizio e dei comuni vicini. così è emersa quella che ad oggi è ancora una ipotesi e fra novanta giorni potrebbe acquisire contorni più definiti. L’insediamento, collocato nel rione di Beata Giuliana, comprende anche la Cascina dei Poveri per la quale la Provincia ha espresso l’intenzione di completare l’acquisizione. 
Ora è stata istituita la commissione mista, composta da due rappresentanti dell’amministrazione provinciale e due dell’amministrazione comunale. Essa avrà il compito di effettuare uno studio di fattibilità, di individuare gli atti amministrativi e tecnici, le procedure, le tempistiche e l’impatto viabilistico ed ambientale, oltre che individuare le fonti di finanziamento. Entro novanta giorni dalla firma del protocollo la commissione dovrà concludere i suoi lavori. La commissione dovrà valutare anche gli edifici scolastici che potrebbero spostarsi a Beata Giuliana, il rione che confina con Gallarate. Fra questi ci sarà con tutta probabilità l’Itis. «È stata proprio di fronte alla spesa enorme del cambio dei serramenti della struttura che è nata, con la Provincia, l’idea del polo scolastico» ha detto Rosa. Le opposizioni consiliari del centrosinistra, oltre a richiedere maggiori particolari sul progetto, hanno avanzato delle perplessità. «Cosa ne faremo dell’edificio che ora ospita l’Itis, progettato dall’architetto Castiglioni?» ha chiesto a questo proposito la consigliera dei Progressisti Mariella Pecchini. 


 

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Pubblicato il 29 Luglio 2003
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