Via Sacra, 400 anni e non sentirli
Nel novembre 2004 sono previsti i festeggiamenti della nascita del viale delle cappelle che porta a Santa Maria del Monte. Anche la città si sta preparando per l'occasione
Meta ogni anno di devoti e pellegrini, la Via Sacra delle cappelle che conduce al Sacro Monte di Varese, compie quattrocento anni. Ma non li dimostra affatto.
Nel novembre 2004, infatti, sono previsti i festeggiamenti per l’occasione.
E anche la Città Giardino non si lascerà perdere l’occasione per organizzare iniziative e incontri, come mostre e conferenze, che facciano da sfondo all’importante ricorrenza.
In Comune, per esempio, il consigliere della Margherita, Carlo Nicora, ha depositato una proposta di lavoro che impegni tutti gli enti interessati, compresa la Fondazione Paolo VI, a collaborare per creare una serie di eventi che facciano risplendere uno dei simboli, non solo artistici, di Varese.
L’evento assume inoltre un significato particolre, dopo che nella primavera di quest’anno il Sacro Monte di Varese, insieme ad altri piemontesi e lombardi dello stesso periodo, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità, e quindi sotto la protezione dell’Unesco.
Un riconoscimento per la “nostra” montagna che aggiunge prestigio oltre che al patrimonio ecclesiale, anche alla città di Varese, che ha tanto sperato e incoraggiato questo risultato.
Idoneità che deve molto al rilancio promosso, a partire dagli anni ottanta, da Monsignor Macchi, segretario e poi esecutore testamentario di Papa Paolo VI e poi arciprete del Sacro Monte. Il monsignore promosse il restauro delle cappelle lungo la Via Sacra, chiamò Renato Guttuso ad affrescare la Fuga in Egitto, suscitando la curiosità di appassionati di tutta Europa e commissionò a Floriano Bodini il Monumento a Paolo VI, restituendo al luogo la nozione antica di fabrica d’arte religiosa.
Il viale delle cappelle rappresenta una pagina importante della storia della città, ma anche di tutta la chiesa ambrosiana, con la sua perfetta sintesi tra fede, arte e natura.
E’ frequentato ogni anno anche da alti prelati, non è difficile incontrare vescovi e cardinali che salgono in preghiera fino al borgo (memorabile la visita, il 2 novembre 1984, di Papa Giovanni Paolo II).
Ma soprattutto il prossimo anno si festeggeranno i 400 anni da quel novembre 1604 quando il padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari lanciò l’idea di costruire il viale delle cappelle. Un’opera materialmente iniziata il 25 marzo 1605 e proseguita nel corso del secolo da personaggi come il Bernascone e il Morazzone, e ancora oggi oggetto di lavori e continui restauri.
Un’impresa epica che Varese non potrà non ricordare e qualcosa in programma ci sarà, – assicurano da Palazzo Estense – le iniziative non sono sono ancora state definite, ma non si può perdere questa occasione.
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