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I tempi dell’Anas non piacciono al sindaco di Busto Arsizio che scrive all’ente che si dovrà occupare del completamento dei Cinque Ponti. Nella comunicazione formale Rosa dice no alla chiusura del Sempione dei mesi invernale e denuncia l’inconsistenza degli interventi destinati alla mitigazione ambientale. «Innanzitutto l’Amministrazione comunale lamenta il mutamento avvenuto nelle modalità di conduzione dei lavori relativi allo svincolo di via Firenze – si legge in una note di palazzo Gilardoni – una prima ipotesi che era stata sottoposta in via informale e che aveva trovato il nostro consenso prevedeva l’avvio dei lavori all’inizio di giugno 2003 e la chiusura totale del Sempione per i mesi di luglio, agosto e settembre. Tale ipotesi non è stata però confermata da Anas che invece nelle scorse settimane ha presentato ufficialmente un programma di lavori che mantiene l’avvio del cantiere a giugno 2003, ma che invece prevede l’interruzione totale del Sempione dal 15 gennaio al 30 maggio». Una ipotesi questa che fa saltare sulla sedia non solo gli amministratori, ma anche i comitati di quartiere e i commercianti. Si tratta infatti di un periodo di traffico molto intenso sulla Statale. «Per altro anche durante l’incontro svoltosi lo scorso mese di maggio presso la Prefettura di Varese, era stata unanime la considerazione di prevedere la chiusura totale del Sempione nei soli mesi estivi per evidenti motivi di riduzione del già notevole disagio sia per i cittadini di Busto Arsizio, ma anche per quelli dei Comuni limitrofi». Nella stessa comunicazione il Sindaco ha sottolineato che l’Amministrazione non può accettare la presa di posizione sostanzialmente negativa dell’Anas, alla richiesta che il completamento del nodo viario dei Cinque Ponti avvenga con la contestuale realizzazione di adeguate opere di mitigazione ambientale. Questi lavori sono ritenuti del tutto carenti ed inadeguati e non rispecchiano certamente i contenuti delle intese convenute sin dal 1993. «Di quest’opera beneficeranno più comuni ed è necessaria soprattutto per la presenza di centri commerciali e strutture connesse acconsentiti appunto da altri Comuni, per i quali Busto Arsizio mette a disposizione una fetta di territorio oltre a sopportarne i disagi durante l’esecuzione dei lavori». Per questo l’Amministrazione comunale ha ribadito l’imprescindibile esigenza di tali opere di mitigazione ambientale ed ha formulato una proposta concreta all’Anas che prevede la redazione di un progetto di mitigazione ambientale a spese del comune. Queste opere però devono essere realizzate a spese dell’Anas, come previsto dagli accordi del 1993 e che richiede un impegno pari a 1.100.000 euro.
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