Il Tar dà ragione alla Provincia: l’impianto di Gemonio resta chiuso
Gemonio – La sentenza è arrivata dopo il ricorso del presidente della società proprietaria dell'impianto di compostaggio dell'umido. Villa Recalcati soddisfatta
Il Tar ha dato ragione alla Provincia di Varese: l’impianto di compostaggio di Gemonio deve restare chiuso. La decisione è di qualche giorno fa dopo che il Tribunale Amministrativo Regionale, al quale ha fatto ricorso Piero Marchelli presidente della società proprietaria dell’impianto, ha esaminato la documentazione.
L’impianto resterà chiuso, quindi, fino a quando ispezioni più approfondite non stabiliranno quali provvedimenti dovranno essere adottati per eliminare le esalazioni.
I tempi, con molta probabilità, non saranno brevi. Resta inteso che la società che gestisce l’impianto potrà fare ricorso al Consiglio di Stato, ma resta il fatto che per ora l’umido raccolto nei Comuni gestiti dalla Coinger , da Varese, Aspem, Castiglione Olona, Lonate Ceppino e Cassano Magnago continuerà ad essere convogliato nell’impianto di Ferrera.
Nessun disagio per questi Comuni (Luciano Allievi, amministratore delegato di Bioe, la società che gestisce l’impianto di Ferrera, ha dichiarato di non lavorare ancora a pieno regime) ma un grosso danno economico per l’impianto di Gemonio.
La Provincia di Varese si dichiara soddisfatta della decisione presa dal Tar: «Significa che abbiamo visto giusto – dice la dirigente del settore Ecologia ed Energia, dottoressa Susanna Capogna – La raccolta differenziata dei rifiuti è uno dei cavalli di battaglia della Provincia, e vogliamo che gli impianti siano sicuri e soprattutto non siano causa di disagi per i cittadini. Se il Tar ha deciso che l’impianto deve restare chiuso significa che qualche problema esiste».
La presa di posizione di Villa Recalcati risale ad agosto dopo un primo altolà lanciato dall’assessore provinciale all’Ambiente Francesco Pintus. Alle proteste degli abitanti e alle rimostranze dei comuni – che lamentavano nella zona intorno all’area di compostaggio la presenza di cattivi odori – la Provincia aveva infatti risposto con un sopralluogo a cui era seguita la richiesta alla società di attuare gli interventi necessari per eliminare le emissioni maleodoranti.
Ora la decisione del Tar e l’impianto di compostaggio di Gemonio che aveva riaperto per qualche giorno a settembre, ha dovuto sospendere di nuovo l’attività. Fino a nuovo ordine.
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