L’emergenza idrica “sommerge” il consiglio comunale

Gemonio – Acquisite due nuove sorgenti per far fronte ai problemi di siccità

Un volantino anonimo in paese avvertiva: «Il 23 settembre consiglio comunale – si parlerà della carenza di acqua». E così ieri sera all’appello hanno risposto una cinquantina di persone, che si sono ritrovate nella sala consiliare di Gemonio, per assistere ad un consiglio comunale che però non aveva all’ordine del giorno i problemi dell’acquedotto.
Il sindaco Antonio Franzetti, d’accordo con i consiglieri, ha comunque deciso di illustrare la situazione prima dell’assemblea, aprendo anche a qualche intervento del pubblico, preoccupato per la razionalizzazione dell’acqua, ormai da tempo disponibile soltanto in tre fasce orarie, e per le magagne dell’acquedotto. Infatti già un anno fa arrivarono i vigili del fuoco per abbeverare i capi di bestiame nella parte alta del paese, poi intervenne il Comune per tappare una perdita a San Pietro. Insomma una situazione di all’erta continua.

«La situazione rimane difficile – ha esordito il Primo cittadino – perché le nostre sorgenti sono quasi asciutte a causa del perdurare della siccità: in questo momento la quantità garantita ammonta a circa un terzo di quella dei periodi “normali”». Franzetti però respinge con fermezza le accuse di errori in fase di previsione: «Fino a luglio i dati a nostra disposizione segnalavano un surplus di acqua dalle sorgenti, anche se il saldo positivo andava calando. Poi ad agosto c’è stato un crollo e l’acqua immessa nelle tubature è diventata improvvisamente inferiore alla quantità richiesta. Forse da parte nostra può esserci stato qualche errore, ma il 90 per cento di colpa di questa situazione è da ascriversi a cinque mesi senza precipitazioni significative».

Intanto il Comune sta correndo ai ripari per quanto possibile: «Già prima della crisi – continua il Franzetti – avevamo inserito una nuova sorgente, mentre in questi giorni ne abbiamo acquisite altre due. Inoltre proprio da oggi abbiamo iniziato ad approvvigionare alcuni reparti dell’Usag (la maggior industria posta nel cuore di Gemonio) direttamente con l’acqua del torrente Viganella. Non si farà più ricorso invece alle autobotti dei pompieri, che intervengono solo in caso di urgenza. Questi interventi ci permettono di “respirare”, ma se non pioverà i disagi continueranno». Infine il sindaco si è difeso dall’accusa di creare disparità tra i cittadini: «Purtroppo le interruzioni del servizio non toccano tutti allo stesso modo, ma una parte del paese viene servita per tutto il giorno. Questo succede perché se interrompessimo il flusso in quella zona ci sarebbero difficoltà enormi a riprendere l’approvvigionamento. Mi appello al buon senso di quei cittadini per evitare sprechi; d’altra parte la polizia municipale ha il mandato per multare gli “spreconi”».

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Pubblicato il 24 Settembre 2003
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