Diga sull’Olona: «Abbiamo i soldi»
Vasche di laminazione ai Mulini di Gurone: Villa Recalcati annuncia di avere a disposizione già 12 milioni e di aver acquisito il progetto esecutivo
Pericolo inondazioni: un passo avanti verso la costruzione delle vasche di laminazione ai mulini di Gurone. L’opera che permetterebbe di indirizzare e contenere le acque del fiume Olona, ha alle spalle una storia tormentata; 20 anni di pastoie burocratiche e prosciugamento dei finanziamenti. Morale: tutto fermo.
Il presidente della Provincia Reguzzoni ha però annunciato che una parte del finanziamento, 12 milioni di euro su complessivi 21, è ora disponibile. Si tratta, conti alla mano, di 10 milioni euro, divisi in due tranches, promessi dal ministero dell’ambiente (ci sarebbe la parola del ministro Matteoli, incontrato a Roma da Reguzzoni e da alcuni parlamentari). A questi vanno aggiunti i 2 milioni di euro inseriti nella Finanziaria 2002, su proposta del leghista Giancarlo Giorgetti. E ora anche 250mila euro che questa mattina villa Recalcati ha deciso di prelevare dal fondo di riserva per dare un’ulteriore accelerata.
La Provincia ha fatto di più: ha “sottratto” all’ex magistrato del Po tutte le competenze, acquistando, tra l’altro, il progetto esecutivo della “diga” a un prezzo stracciato: 91 mila euro, un quinto del valore originario. In un secondo tempo, ma dovrebbe essere solo questione di giorni, Villa Recalcati chiederà a Regione Lombardia e Provincia di Milano una compartecipazione alle spese.
L’opera è utile e ambiziosa: una sorta di diga lunga 162 metri, alta al massimo 11 metri e mezzo. In caso di alluvione disastrosa, potrà creare un invaso temporaneo del volume massimo di un milione e ottocento metri cubi. Tempo di riempimento e svuotamento della vasche: 72 ore.
«Dal 1976 a oggi abbiamo avuto cinquecento milioni di euro danni per le alluvioni – ha spiegato Marco Reguzzoni – sarebbe assurdo non investirne 21 per la sicurezza di tutta la valle e delle sue imprese». Si procederà ora a una nuova conferenza dei servizi. Possibile un’opposizione di Malnate, ma Reguzzoni è perentorio: «L’opera serve, dialogheremo, ma se sarà necessario decideremo a maggioranza». Le vasche originariamente previste erano quattro e il progetto della diga di Gurone tiene conto di un’eventuale futura realizzazione delle altre tre. Il presidente e l’assessore all’ambiente Francesco Pintus, infine, hanno ringraziato i parlamentari Giorgetti, Pellicini e Airaghi per la loro opera di pressing.
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