Sicurezza nei cantieri: ecco il nuovo regolamento
Convegno al collegio De Filippi, organizzato dall'Unione provinciale enti locali, sulla nuova normativa
Si è tenuto al collegio universitario De Filippi un convegno organizzato dall’Upel (Unione provinciale enti locali) sul nuovo regolamento riguardante i requisiti minimi della sicurezza nei cantieri edili (dpr n 222 del 3 luglio del 2003). Quattro relazioni tecniche per illustrare le novità rispetto al passato della nuova normativa. Maria Colombo, avvocato e ricercatrice di diritto urbanistico dell’università di Firenze, ha riassunto i punti qualificanti del nuovo regolamento: il progettista e il coordinatore per la progettazione dovranno lavorare congiuntamente per una corretta stima e valutazione dei rischi e degli oneri di sicurezza, il riferimento ai rischi reali dovrà riguardare lo specifico cantiere, l’applicazione del nuovo regolamento sarà omogenea e riguarderà sia il pubblico che il privato, la stima dei costi della sicurezza andrà fatta sulla base di prezzi standard (listini ufficiali o ancora sull’elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente) e non invece subordinati al ribasso delle offerte, il piano di sicurezza e il piano operativo andranno integrati tra loro, la verifica della compatibilità del piano della sicurezza con l’andamento dei lavori sarà obbligatoria.
Un pacchetto di disposizioni accolto positivamente dagli organi di vigilanza, Asl e Ispettorato del lavoro in testa. «Il lavoro congiunto con tutti gli enti presenti sul territorio ha dato buoni risultati – ha detto Crescenzo Tiso, responsabile del servizio Igiene e Sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Asl-. È vero che la mortalità nei cantieri della nostra provincia è molto alta, come dato assoluto (36 morti dal 1999 al luglio 2003 ndr). Però è anche vero che se paragonata al numero degli addetti non è più così significativa. Questo significa che sul nostro territorio si fa un buon lavoro di prevenzione. Il nuovo regolamento ha innovato molto, rimane però un punto interrogativo che solo l’esperienza potrà sciogliere: diminuiranno i piani della sicurezza fotocopia? Occorre che nei piani operativi per la sicurezza ci sia la reale prevedibilità del rischio».
Luigi Nappa, responsabile del Servizio ispezione lavoro, ha tracciato una fotografia del cantiere in provincia di Varese, aggiungendo, in appendice, un corposo elenco di conseguenze sul piano penale e sanzionatorio. «Che cosa succede nei cantieri? Di tutto, le cose più disparate. Su trentuno cantieri di medie dimensioni ispezionati, in trenta abbiamo riscontrato irregolarità tecniche. Nelle nostre ispezioni abbiamo trovato un numero importante di lavoratori extracomunitari clandestini, che vengono spesso impegnati in lavori pesanti e rischiosi, minori in nero e lavoratori autonomi che tali non sono. Nei cantieri di medie dimensioni le regole vengono rispettate di più e le nostre prescrizioni vengono attuate con tempestività, a differenza dei piccoli cantieri, dove è più facile che le regole vengano aggirate».
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