Maggiori agevolazioni per le cooperative
Il Consiglio approva a larghissima maggioranza il testo di riforma del settore
Finanziamenti più veloci e maggiore flessibilità per la cooperazione lombarda, che può ora contare su un testo di riforma del settore approvato oggi a larghissima maggioranza in Consiglio regionale. Condizioni più favorevoli alle cooperative lombarde, ora riconosciute come imprese a tutti gli effetti, semplificazione burocratica e agevolazioni economiche, le innovazioni principali contenute nel testo.
“Con questo progetto di legge – hanno commentato i relatori Giuliano Sala (FI) e Giovanni Orsenigo (Margherita) – intendiamo sostenere il dinamismo delle imprese cooperative e la loro competitività, favorendo soprattutto la fase di avvio della cooperativa, agevolando l’accesso al credito e promovendo la qualità dei servizi e dei prodotti, con attenzione particolare per il settore dei servizi sociali”.
In particolare, la Regione Lombardia costituisce un Fondo di Rotazione regionale per la concessione di prestiti e finanziamenti agevolati alle società cooperative, e la stessa Regione Lombardia si farà direttamente garante dei prestiti e dei mutui accesi dalle cooperative. Specifici contributi saranno orientati ad alleggerire le spese necessarie per l’avvio dell’attività lavorativa, e saranno privilegiate le cooperative che attueranno interventi e servizi improntati alla qualità e all’innovazione tecnologica.
Contemporaneamente viene avviato un processo di semplificazione delle procedure burocratiche, con la costituzione di una Anagrafe regionale delle cooperative (un Albo per quelle sociali), senza comportare aggravi ed oneri a carico dei soggetti cooperativi.
Viene inoltre favorita una maggiore sinergia tra le Banche di Credito Cooperativo e il mondo della cooperazione; le BCC potranno infatti offrire sul mercato bancario agevolazioni maggiori rispetto agli altri istituti bancari, così da essere riconosciute dal sistema cooperativo lombardo quale soggetto creditizio privilegiato.
Infine, tra le novità introdotte, va segnalata la creazione di una Consulta regionale che avrà funzioni di coordinamento tra le varie realtà della cooperazione lombarda, svolgendo contemporaneamente compiti e funzioni di verifica e di controllo sull’operato delle cooperative in Lombardia.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Commissione “Attività Produttive” Enzo Lucchini (FI), che ha evidenziato come “la nuova legge ha saputo tenere presente tutti i suggerimenti e le esigenze delle realtà cooperative lombarde, con le quali è stato svolto un intenso e positivo lavoro di confronto”.
“Si tratta – ha dichiarato l’assessore regionale alla partita, Massimo Zanello (Lega Nord) – di una riforma attesa da anni. Il voto di oggi è estremamente significativo per il sistema cooperativo che in Lombardia vanta una lunga e consolidata tradizione. Tradizione che si combina con la capacità di rispondere in modo efficace alla esigenze della nostra società, ai cambi di scenari economici e sociali”.
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