Aree dismesse, il centrosinistra abbandona il consiglio per protesta

Polemiche sul recupero di 200 mila metri quadri. La minoranza: «Maggioranza arrogante e superba». Il sindaco: «Prendetevi le vostre responsabilità»

«Maggioranza arrogante e superba, non voteremo». Il sindaco: «Prendetevi le vostre responsabilità, noi andremo avanti». Bagarre tra la maggioranza e il centrosinistra, durante il consiglio comunale che si è svolto lunedì sera. Oggetto della discussione era l’approvazione del documento definitivo che prevede nel dettaglio la riqualificazione delle grandi aree dismesse di Saronno. Aree che occupano in centro città due cento mila metri quadri e la cui riqualificazione darà vita ad abitazioni per 1.500 persone, a spazi per lavoro terziario, ma soprattutto a un parco, di proprietà comunale, di oltre cento mila metri quadri.

Il centrosinistra (Democratici di Sinistra, Costruiamo Insieme Saronno, Margherita, Laburisti Democratici Repubblicani) ha così abbandonato l’aula per protesta e non ha partecipato al voto. «L’amministrazione ha dimostrato la massima arroganza e il massimo della superbia – ha spiegato, subito dopo l’appello, il consigliere dei Democratici Laburisti Repubblicani, Antonio Volpi, a nome di tutto il centrosinistra -. Di fronte ad operazioni di questa portata il consiglio comunale, nella sua storia, si è sempre dimostrato aperto alle opposizioni. Il documento in approvazione stasera lo abbiamo avuto soltanto martedì scorso. Non c’era molto tempo per studiarlo e quindi preparare un’opposizione costruttiva. E così abbiamo chiesto un rinvio di qualche giorno del seduta. Rinvio che ci è stato negato». 

Secondo Volpi «È un grave errore lavorare in tempi così stretti per un problema così fondamentale. Siamo di fronte a un piano che insedierà in città 1.500 persone e non sono previsti servizi come scuole o asili. È inammissibile. Non voteremo stasera, non copriremo questa cosa in termini istituzionali».
Il sindaco non ha fatto attendere la sua risposta, arrivata prima della relazione dell’assessore alla programmazione del territorio Paolo Riva. «L’abitudine all’abbandono delle proprie responsabilità, come già accaduto più volte in passato d parte di questa minoranza, si manifesta anche oggi – ha risposto il primo cittadino -. Non si rimane per dire "no", per motivare il proprio voto, per dare le proprie ragioni, ma si preferisce andare via. È un atteggiamento incomprensibile, vuol dire abbandonare la propria funzione». Gilli ha poi puntato il discorso sul contenuto della protesta: «Non vedo nulla di assurdo in quanto sta accadendo. Questo documento è il risultato di un lavoro durato cinque anni, di confronti con la minoranza, con i cittadini, con le associazioni di categoria. Vogliamo forse terminare il nostro mandato non sapendo cosa fare di un’area tanto importante? Le idee sono chiare e il recupero delle aree dismesse era nel programma di tutti i candidati sindaci di cinque anni fa. Queste aree non sono un problema, ma una risorsa per la città. Diventeranno un problema se aspettiamo ancora. Sono amareggiato, rifiuto l’accusa di aver agito in maniera arrogante e superba». «Il percorso finora fatto – ha spiegato Massimo Beneggi dell’Unione Saronnesi di Centro – è stato finora limpido e cristallino»

Il centrosinistra ha così abbandonato le proprie postazioni, ma è rimasto tra il pubblico ad ascoltare la relazione dell’assessore Riva. «Questo documento direttore è un approfondimento di quanto presentato un anno fa – ha spiegato l’assessore -. Ed è un progetto pubblico, realizzato dai tecnici del comune su terreni dei privati. I privati che lo accettano, potranno iniziare subito i lavori, anche domani. Questo progetto porta alla città il suo polmone verde, ovvero cento mila metri quadri di verde pubblico». «Condivido il motivo che ha spinto il centrosinistra ad abbandonare l’aula, ovvero il metodo seguito dall’amministrazione – ha spiegato Marco Strada di Rifondazione Comunista, rimasto al suo posto -. Su questo documento occorreva uno studio più approfondito e un maggiore coinvolgimento della città». 

Il documento è comunque stato approvato con 17 voti a favore (tutta la maggioranza: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione Saronnesi di Centro), 2 astenuti (Lega Nord, in minoranza), 1  voto contrario (Rifondazione Comunista). Il centrosinistra ha convocato per martedì sera un incontro in cui spiegherà meglio la propria posizione.

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Pubblicato il 16 Dicembre 2003
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