Brunella, troppo traffico e inquinamento
Lamentele e richieste d'aiuto degli abitanti della zona di piazza Giivanni XXIII, resa invivibile dal traffico incontrollato
Per gli abitanti di via Crispi, piazza Giovani XXXIII e via della Brunella la domenica e soprattutto la nevicata hanno assicurato una giornata d’aria buona.
Da tempo infatti via Crispi ha perso la tranquillità che per anni l’ha contraddistinta pur essendo una arteria di scorrimento da e per Masnago, Avigno, Sant’Ambrogio, Sacro Monte e Campo dei Fiori, Brinzio e valli collegate.
L’aumento dei flussi di traffico ha indotto non pochi automobilisti a preferire via Crispi a via Sanvito e a viale Aguggiari con il risultato però di creare nelle ore di punta situazioni di forte criticità di traffico e ambientale all’ incrocio della stessa via Crispi con piazza Giovanni XXIII e via della Brunella, il tutto per di più a una cinquantina di metri dal semaforo di via Morandi .
All’incrocio in questione succede che chi percorre via Crispi ha la precedenza su chi arriva da una via della Brunella intasata da auto in sosta e dopo aver fatto una bella coda già da largo Risorgimento, dove confluiscono i veicoli che, diretti verso Masnago, hanno percorso l’inizio di via Sanvito o la via Sempione.
E prima ancora di arrivare allo stop su via Crispi gli automobilisti in colonna hanno pure incrociato altri .. colleghi che provengono da via D’Acquisto e sono diretti in via Hermada.
Risultato finale dell’ingorgo: auto a passo d’uomo, inquinamento alle stelle, non c’è più un bimbo a giocare nel giardino di piazza Giovanni XXIII, la gente con le finestre chiuse anche quando fa caldo, telefonate di cittadini ai mass media per vincere la … sordità del Comune.
E con la richiesta d’aiuto anche le proposte: in via della Brunella occorre preselezionare il traffico con segnaletica orizzontale e verticale per le svolte a destra o a sinistra al momento di immettersi in via Crispi; rinunciare ad alcuni posti auto a pagamento; regolare il traffico nelle ore di punta grazie alla presenza di un vigile o istallando un semaforo.
Si ipotizza anche una richiesta alla Regione per valutare la qualità dell’aria: non è possibile che a Varese si monitorizzi l’aria nei soliti posti.
Registrate le preoccupazioni di abitanti della zona, siamo andati a controllare: in effetti le code sono abbastanza lunghe, l’incrocio crea problemi, la situazione può essere migliorata.
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