L’industria chiede più istruzione professionale pubblica
I risultati della tavola rotonda all'Ipsia Ponti di Gallarate
L’IPSIA "A. Ponti" ha tenuto una conferenza pubblica sul ruolo dell’istruzione professionale chiedendo il contributo delle forze economiche e sociali del territorio Dalle relazioni e dal dibattito sono emersi alcuni interessanti indicazioni. In primo luogo, l’industria locale necessita di forza lavoro qualificata, in particolare operatori e tecnici meccanici, elettrici, elettronici, chimici. Il punto debole è però presto detto: la scuola non riesce a soddisfare questa richiesta e i ragazzi si sono iscritti di piu’ a scuole rivolte al terziario. L’istruzione professionale per l’industria ha però ancora grandi potenzialità , ma per coglierle occorre superare alcuni gravi ostacoli: l’abolizione dell’obbligo scolastico che rende la scelta della scuola ancora precoce a 13 anni; la separazione dell’istruzione professionale dal resto dell’ordinamento scolastico ( una sorta di ritorno all’"avviamento " anni 50).
La nostra industria ha bisogno di forza lavoro piu’ qualificata , non solo addestrata; la annunciata parificazione tra istruzione professionale statale e formazione regionale e privata per cui, anziche’ integrazione come avviene in altre regioni d’Italia, in Lombardia sta avvenendo una assurda concorrenza; occorre ridare prestigio sociale ed economico al lavoro industriale che ha perso in questi anni subissato da messaggi relativi ad arricchimenti facili.
Occorre rendere efficace l’orientamento per ena scelta libera e responsabile delle famiglie fornendo alle scuole medie impegnate in questa difficile operazione i dati di verità sul territorio del Gallaratese. L’IPSIA "Ponti " di Gallarate, la cui origine risale addirittura al 1874, agli albori della società industriale costituisce una patrimonio della identità di Gallarate e , oggi piu’ di ieri, le istituzioni e le forze economiche e sociali che hanno accolto l’appello dell’Istituto hanno dimostrato la volontà non solo di difendere , ma di qualificare l’istruzione professionale particolarmente utile per le nuove generazioni e per il progresso dell’industria e del territorio.
Nel corso del dibattito svoltosi nel rinnovato edificio di Piazza Giovine Italia, in un clima di grande partecipazioni, sono stati esposti i seguenti contributi: la dr.ssa Silvia Franzetti , funzionaria della Camera di Commercio, riferendosi ai dati della ricerca Excelsior, ha affermato che il 50% delle nuove assunzioni sono previste nel settore industriale, all’industria varesina, che ha una consolidata esperienza e che è leader in settori ad alta tecnologia, servono operatori e tecnici qualificati. La scuola attualmente non soddisfa tali esigenze : per esempio ogni anno dallIPSIA escono circa 30 diplomati a fronte di una richiesta che è almeno del triplo. Lo ha confermato l’ing. Galdabini , Presidente di una importante industria di costruzione di macchine utensili, cosi’ come Rivolta dell’Helitec e Piantanida , consulente aziendale per l’industria chimica, che hanno delineato le professioni emergenti. La dr.ssa Paola Margnini dell’UNIVA ha aggiunto, citando un’indagine dell’Unione Industriali Macchine Utensili che da noi serve davvero personale con qualifica o diploma professionale , con la caratteristica di avere una preparazione culturale di qualità e con la preferenza di possedere capacità informatiche e conoscenza dell’inglese.
Umberto Colombo, per la Federazione CGIL-CISL-UIL, ha affermato che per aiutare una industria che non vuole arretrare occorre mobilitarsi contro la politica economica del Governo che va in direzione opposta: quella di privatizzare l’istruzione e di riproporre un modello anni 50, fordista, che penalizza le classi meno abbienti , che è antistorico e che è, in tutta evidenza , inservibile.
Il prof. Elio Giacometti, referente per l’Orientamento , ha illustrato l’offerta formativa ed educativa dell’IPSIA Ponti, la sua storia legata con quella del territorio, i suoi successi nella preparazione culturale e professionale dei giovani tecnici industriali, l’importanza di collaborare per rilanciare una istituzione che si rinnova e che è utile al progresso. Ha inoltre sottolineato che le riforme nella scuola devono essere attuate ricercando la condivisione e stando attenti agli effetti che avranno a lungo termine: da questo punto di vista l’abolizione dell’obbligo scolastico puo’ accentuare la dispersione scolastica.
Il rappresentante della Provincia, dottor Maresca, responsabile del Centro per l’Impiego, ha sottolineato il nuovo ruolo di programmazione che sta svolgendo la Provincia per far incontrare domanda e offerta.
L’Assessore Vecchio, del Comune di Gallarate che ha patrocinato l’iniziativa dell’IPSIA, ha sottolineato l’impegno del Comune per l’istruzione ed ha affermato che in effetti a Gallarate le iscrizioni scolastiche sono state eccessivamente indirizzate al settore terziario a discapito di quello industriale e che che questa tendenza deve essere invertita anche attraverso una effica informazione.
Al termine del convegno , concluso dal Vicepreside Luigi Manzo, si è convenuto che i contenuti dell’iniziativa non devono essere dispersi: non si e’ trattato solo di una "vetrina", pur importante per l’IPSIA , ma di un punto di partenza per un lavoro comune, come si è fatto in altri momenti importanti, per valorizzare e potenziare l’istruzione professionale in una area a forte vocazione produttiva e tecnologica.
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