Ambulamondo, il progetto che garantisce il diritto alla cura
Legnano - Un gruppo di giovani medici offrirà assistenza medica e informazioni alle persone escluse dal servizio sanitario nazionale
Garantire il diritto alla salute per le persone escluse dal servizio sanitario nazionale tramite una prima consulenza medico-sanitaria e un inizio di cura. Questa è l’idea cardine del progetto Ambulamondo. Ad animare questa iniziativa un gruppo di giovani medici e infermieri del basso Varesotto-Altomilanese. A spiegare nel dettaglio cos’è Ambulamondo ci ha pensato Fabio Ceriani, l’anziano del gruppo con i suoi 32 anni: «L’idea è nata da una osservazione concreta, figlia della nostra esperienza ospedaliera e in pronto soccorso. Convinti che esista non solo un diritto alla salute ma soprattutto un diritto alla cura abbiamo pensato che il nostro modo di fare volontariato dovesse spostarsi sulla necessità di dare una mano a quella fascia di popolazione straniera che per diverse ragioni non può o non riesce ad accedere alle strutture sanitarie locali. Il nostro impegno non è quello di diventare un’alternativa al ssn ma di indirizzare e aiutare irregolari, clandestini, la maggior parte dei quali lavorano, e anche stranieri con permesso di soggiorno che fanno però fatica a individuare le strutture adatte per farsi curare anche una banale patologia. Ambulamondo ha quindi il doppio ruolo di intermediazione culturale, visti anche i problemi di lingua, e di primo intervento medico. Molti infatti non sanno che compilando il modulo stp ( si autocertifica lo stato di indigenza ) possono avere diritto alla cura anche se privi di permesso di soggiorno». Ambulamondo ha trovato sede a Legnano per diverse ragioni: la prima perché nata in collaborazione con la Casa della Carità di via S. Teresa del Bambin Gesù che ha offerto gratuitamente i locali e l’Associazione Cielo e Terra, in secondo luogo perché a metà strada lungo l’asse del Sempione tra Milano e Varese, terzo e non ultimo perché da alcuni dati statistici il comprensorio territoriale ( incluse anche Busto e la Valle olona) risulta numericamente elevato in quanto a presenza di stranieri, con i regolari attorno alle 1500 unità, e irregolari o clandestini stimati tra le 500 e le 1000 persone. Da sottolineare il fatto come Legnano e i comuni limitrofi, nota ex zona industriale, sia diventata negli anni novanta un importante polo di attrazione per gli stranieri perché offriva una serie di alloggi alternativi, ovvero le ex fabbriche dismesse come le ex Cantoni ed ex Bernocchi, per citare le più famose.
Tre quindi gli obiettivi di Ambulamondo: offrire consulenza medico-sanitaria, fornire un intervento curativo di base e indirizzare i più bisognosi verso le strutture più adatte. Ambulamondo sarà attivo dal 15 gennaio 2004, tutti i giovedì dalle ore 19.00 alle ore 21.00 presso la Casa della Carità di Legnano in via S.Teresa del Bambin Gesù 2. Dieci i medici e una infermiera ( tutti giovanissimi con un’età compresa tra i 26 e i 32 anni) che si alterneranno ogni giovedì sera, con l’ausilio di alcuni specialisti, come pediatri o dentisti che hanno dato la loro disponibilità, per un modo diverso ma sicuramente utile di fare volontariato.
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