In mille per l’addio a Vanelli, primo sindaco del dopoguerra

Aveva 104 anni e fu sindaco della città negli anni della Liberazione, nonchè stimato medico di quattro generazioni

Erano in più di mille mercoledì pomeriggio per l’ultimo saluto ad Agostino Vanelli, scomparso domenica 4 gennaio all’età di 104 anni. La cerimonia funebre del primo sindaco degli anni della Liberazione (nel ’45-’46) si è svolta nella chiesa San Francesco dalle 14 di mercoledì. Erano presenti tutte le autorità cittadine. Al termine del rito funebre Monsignor Angelo Centemeri ha dato la parola al sindaco Pierluigi Gilli il quale ha sottolineato l’importanza dell’uomo nella storia della città, sia come sindaco che come medico che ha curato quasi quattro generazioni di saronnesi. «Ricordiamo con commozione la figura del dottor Agostino Vanelli – ha dichiarato il primo cittadino – per l’esempio instancabile di virtù civiche e democratiche, di laboriosità, di scienza medica, di probità, di umanità. La sua dipartita lascia un vuoto incolmabile». Al cimitero è stata data lettura di una missiva inviata dal presidente della Federazione italiana delle associazioni partigiane, Aldo Aniasi e indirizzata al compagno "Van". «È vero che la sua era una età venerabile, ma affetto e rimpianto non conoscono età – si legge nella lettera -. Io lo ricordo come valoroso combattente nelle file della II Divisione Garibaldi Redi operante nell’Ossola. La serenità, la calma con la quale affrontava le situazioni più difficili erano di esempio e di conforto nei momenti del pericolo. I cittadini di Saronno lo ricorderanno come un grande Sindaco che ha affrontato con determinazione e spirito di giustizia i gravi problemi del dopoguerra. Onorare e ricordare compagni come Agostino Vanelli ci impegna a far vivere la memoria della Resistenza che è elemento fondante della Repubblica e della Costituzione e denunciare l’offensiva in atto per screditarla e diffamarla».

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Pubblicato il 07 Gennaio 2004
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