Stop ai buoni pasto. Gli esercenti: «Ci perdiamo»

Le società scaricano sui commercianti i forti ribassi imposti nella gara pubblica dal governo

Tempi duri per chi usa i buoni pasto. Gli esercizi aderenti alla Confesercenti, a partire da aprile, non accetteranno più i ticket. Gli esercenti protestano così contro le società che emettitrici. Nell’ultima gara indetta dalla Consip, hanno presentato offerte con percentuali di ribasso fino al 16-17%. Una volta avuto l’appalto, hanno però scaricato il mancato guadagno con un aumento delle commissioni applicate agli esercenti. Queste sono raddoppiate, passando così da una media del 5% al 9-10% per cento. «E’ un aggravio che non possiamo sostenere . ha spiegato Clemente Boleri presidente Fiepet-Confesercenti – se non ritoccando verso l’alto i prezzi e i listini differenziati».
In Italia il mercato dei buoni pasto è in forte crescita: quasi 5 milioni di persone pranzano fuori casa ogni anno.

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Pubblicato il 29 Gennaio 2004
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