La nostra Africa
Sabato a Roma una manifestazione dedicata al continente africano e promossa dal mondo del volontariato, dai missionari, dal sindacato e dal comune. Quattro immigrati che vivono e lavorano nella nostra provincia raccontano il loro rapporto con la terra di origine
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Adji Diaw: «Vorrei lavorare per il mio paese» Aristide Tankeu: «Perché ci domandate se un giorno ritorneremo?» Mohamed Sayaih: «La democrazia in Africa è solo una questione di facciata» Lionel Ngako:«In Africa è sacra la comunità non l’individuo» |
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Leopold Sedar Senghor, il massimo intellettuale senegalese del Ventesimo secolo e uomo politico africano di primo piano, nel discorso pronunciato il 23 maggio del 1963 ad Addis Abeba, di fronte alla nascente Organizzazione dell’unità africana (Oua), disse: «Non è sufficiente che l’unione delle nostre debolezze appaia come una forza. Non importa fare paura. L’importante è che noi africani trasformiamo ciascuna delle nostre debolezze in forza, che noi facciamo, di ciascun africano, un uomo che mangia e provvede alla sua fame: un uomo sviluppato perché avrà coscientemente coltivato, in lui, nel corpo e nell’anima, tutte le virtù dell’Africanità». (sopra: la sede dell’Anolf Varese)




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