A Malpensa “protetti” da guardie giurate…abusive

Chiesto il rinvio a giudizio per i titolari della società che si era aggiudicata l'appalto per la sicurezza all'interno dello scalo

Erano abusive alcune delle guardie giurate che dal 2002 controllavano i check in dello scalo di Malpensa. A fare l’incredibile scoperta è stato l’Inps che, dopo una verifica delle posizioni contributive dei dipendenti della società Ivri, si è rivolta alla magistratura. E così, il "giochetto" di due titolari della società di vigilanza privata che si era aggiudicata l’appalto per la sicurezza all’interno del terminal è stato svelato dal sostituto procuratore di Busto Arsizio Roberto Craveia, già impegnato nelle altre inchieste aperte contro i dipendenti di Sea, pizzicati con le mani nelle valigie dei passeggeri. 
Secondo l’accusa, l’Ivri avrebbe impiegato sul fronte della sicurezza, una decina di persone prive dei necessari permessi della Prefettura
. Solo chi ha ottenuto quel documento, dopo una serie di controlli giuridici e professionali,  viene, infatti autorizzato a portare la pistola e può anche indossare la divisa. 
Per ovviare a tale mancanza, i due titolari,
Andrea Monti e Giovanni Angelucci, avrebbero "barato" sulla divisa e consegnato ai dipendenti delle pistole giocattolo da riporre nelle fondine. 
L’inchiesta, aperta lo scorso anno, si è così conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per i due imprenditori che devono rispondere della violazione di una serie di norme contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

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Pubblicato il 12 Giugno 2004
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