Lega, un corteo a 60 km all’ora contro i disagi sull’A8
Iniziativa promossa da Giampiero Reguzzoni che chiede: «Basta code e basta pedaggi»
Un corteo di macchine a 60 all’ora da Saronno fino a piazza della Libertà di Varese, lungo l’A8. Destinazione finale lo studio del Prefetto. È l’iniziativa che metterà in atto la Lega Nord, giovedì pomeriggio, 10 giugno, a partire dalle 19. Una manifestazione tranquilla assicurano, in orario poco congestionato.
Voluta dal consigliere regionale Gianpiero Reguzzoni è l’ultimo atto di una polemica che anche il partito di Bossi sta portando avanti da tempo contro Società Autostrade per la situazioni insostenibile dell’autolaghi e in generale delle infrastrutture del territorio. «Un tratto di strada che ricava dal passaggio degli automobilisti 50 milioni di euro all’anno, ma i disagi sono sempre altissimi, gli investimenti non ci sono», spiega Reguzzoni motivando la protesta.
Al Prefetto, la carovana di auto rivestite da bandiere, vessilli e manifesti leghisti porterà un messaggio chiaro: «Basta code, basta pedaggi».
Perchè al Prefetto?. «E’ l’autorità responsabile della sicurezza del territorio. Di recente ha sottoscritto un accordo con Società Autostrade per la gestione di situazioni di emergenza, la neve o i grossi incidenti come il recente rovesciamento della cisterna. Ma si sono dimenticati della routine».
La routine, sotto gli occhi di tutti, è quella che conosciamo: un tratto di strada perennemente intasato, paralizzato dalla massa dei veicoli e dai frequenti incidenti.
Da qui una serie di richieste che pioverà nei prossimi mesi sulle scrivanie deputate: a partire dalla giunta regionale cui è stata sottoposta una mozione firmata dallo stesso Reguzzoni e dal presidente del consiglio Attilio Fontana: la proposta di una "carta dei servizi" a difesa dell’utenza, la messa in sicurezza di alcuni svincoli a rischio, come quello di Busto e di Solbiate, la programmazione di interventi massicci per migliorare le condizioni generali della viabilità autostradale.
Quali in particolare? «Ci sono tecnici competenti, trovino loro la soluzione – incalza Reguzzoni – un tunnel, una sopraelevata, qualsiasi cosa, purché lo si faccia. Oppure si tolga ai cittadini l’onere del pedaggio per un servizio che non c’è». La situazione della A8, così come delle grosse arterie viabilistiche della provincia, è da tempo nel mirino delle forze politiche. Con diversa messa a fuoco: «Hanno tutti i posti di comando, a Roma, al Pirellone, in Provincia e non riescono a fare nulla» è da anni l’opinione del centrosinistra che non perde occasione per rimarcare i finanziamenti arrivati grazie al governo dell’Ulivo per le infrastrutture del territorio.
«Manca la volontà del gestore privato» è la tesi sostenuta invece dal centrodestra e dalla Lega, dal presidente Reguzzoni in testa.
Ottiche differenti che non cambiano di una virgola la questione: la velocità di crociera a 60 all’ora della carovana leghista sarà la stessa di quella cui sono costretti quotidianamente milioni di pendolari.
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