Antenna da 40 metri. “No” di cittadini e amministrazione
La struttura della compagnia telefonica Hg3 sarebbe posizionata all'interno dello scalo merci delle Ferrovie Nord
Un palo da 39 metri sul quale verranno posizionate tre antenne con i relativi ripetitori per telefonia mobile. Il tutto da localizzare all’interno dello scalo merci delle Ferrovie Nord Milano in Via King. È il contenuto della richiesta avanzata lo scorso 25 giugno al Comune da parte della compagnia telefonica Hg3. Mai cittadini e l’amministrazione comunale, che si sono incontrati l’altra sera nella palazzina civica, non ci stanno.
Il neo-sindaco Pierluigi Oblatore ha indetto la riunione aperta al pubblico per affrontare il problema: di fronte a una sala gremita di gente ha illustrato le problematiche e le possibili soluzioni.
Infatti, per permettere la costruzione dell’antenna al di fuori dal terreno apposito previsto dal Piano Regolatore, i richiedenti hanno presentato due tipologie di documenti. Il primo è la comunicazione del 15 aprile 2004 dell’avvenuta costituzione, da parte di Ferrovie Nord, di Nordcom Spa per “lo sfruttamento e la realizzazione di un sistema di telecomunicazione utile ai fruitori del servizio, alla circolazione dei convogli ferroviari” con possibilità di utilizzo del sedime ferroviario.
Il secondo documento riguarda la lettera di assenso del 12 marzo 2004 di Nordcom a H3G alla realizzazione dell’impianto di telefonia a Venegono Inferiore.
«L’Amministrazione Comunale ha già interessato uno studio legale – spiega Oblatore -, affinché attivi una linea di comportamento tendente ad impedire l’accoglimento di quanto richiesto dal gestore di telefonia mobile. E’ stato poi fatto rilevare come il Piano regolatore generale attuale preveda "aree sulle quali è ammessa l’istallazione di impianti di radiotrasmissione" e pertanto non è più opportuno il posizionamento dell’impianto in questa zona».
L’amministrazione ha comunque ha comunque richiesto una perizia tecnica tendente a dimostrare l’idoneità dell’area proposta dal Comune, in contraddittorio con la perizia fornita da H3G. «L’impatto visivo di tale istallazione sconsiglia poi il posizionamento previsto da H3G – prosegue il sindaco -: nel decidere le possibili soluzioni del superamento della sede ferroviaria era stata infatti scartata la soluzione di un sovrappasso appunto per l’impatto visivo che avrebbe avuto».
Dopo una accesa discussione, durante la quale tutti gli intervenuti hanno espresso la volontà di resistere alle richieste di H3G, è stato deciso di creare un gruppo di lavoro che, in accordo con il Comune, segua l’evoluzione della vicenda.
La questione sarà poi inserita all’interno del prossimo consiglio comunale.
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