«Lazzaroni, un consiglio comunale congiunto tra Saronno e Uboldo»

La proposta da parte del segretario cittadino dei Democratici di Sinistra che definisce la situazione "drammatica"

Un aiuto dalle aziende del territorio e un consiglio comunale straordinario e congiunto tra Saronno e Uboldo per cercare di risolvere una situazione che si preannuncia drammatica. È la proposta lanciata dal segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, Francesco Meneghetti, dopo le recenti dichiarazioni di allarme del sindacalista Domenico Lumastro. Dichiarazioni che hanno portato a una riunione, in programma il prossimo 29 luglio, con i vertici aziendali e con la Provincia, dalla quale dovrebbe emergere cosa ne sarà della produzione di amaretti: se rimarrà a Saronno con il Biscottificio che dovrebbe essere sorretto da imprenditori saronnosi, oppure se è imminente la totale dismissione della produzione e il trasferimento in toto a Isola del Gran Sasso. Pericolo quest’ultimo paventato proprio dal sindacalista Lumastro.

«Le soluzioni che si sono finora ventilate, per le notizie che si hanno dalla stampa locale, rischiano di essere di basso profilo, di corto respiro e tese ad ignorare completamente le ricadute sul territorio saronnese – spiega Meneghetti -. Di basso profilo perché gli strumenti impiegati, pur indispensabili per i lavoratori, si sono basati solamente su ammortizzatori sociali invece che prevedere anche un forte impiego di capacità imprenditoriale, con il risultato che i tempi di soluzione della vicenda sono stati dilatati. Di corto respiro perché invece che valorizzare la forza di un marchio a fini produttivi, prevedono una terziarizzazione del lavoro che, anche alla luce della modesta quantità di capitale investito, potrà essere interrotta nel breve termine. Indifferenti alle ricadute sul locale perché presuppongono in modo definitivo la sparizione di un marchio storico che identificava prodotto e territorio».

«La situazione attuale – conclude il segretario – rende necessario che si superi la strada solamente istituzionale sin qui percorsa per dare certezze ai lavoratori ed alle loro famiglie, per mantenere l’attività produttiva e per garantire la tipicità del prodotto. E’ quindi necessario che le Istituzioni coinvolgano l’intera cittadinanza e tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione per mantenere alta l’attenzione e per promuovere una forte mobilitazione del territorio. Vanno altresì coinvolte le forze imprenditoriali locali chiedendo loro di svolgere fino infondo il loro ruolo che deve coniugare capacità imprenditoriale, valori etici nel fare impresa e responsabilità verso la comunità locale. Riteniamo indispensabile la convocazione immediata di un Consiglio Comunale straordinario e congiunto dei Comuni di Saronno e di Uboldo come primo atto formale e sostanziale per dare una svolta ad una situazione che si minaccia drammatica».

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Pubblicato il 21 Luglio 2004
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