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Fa molto caldo ma il sindaco è sempre impeccabile nella sua giacca blu, nel vestito portato senza una piega. Come la sua maggioranza. Sempre cucita su misura alle decisioni prese da Nicola Mucci e dai capi del suo partito. Qualche scucitura della Lega, ma nulla di serio. E Gallarate si muove in fretta. Cantieri aperti e cantieri annunciati, edilizia in aumento, nuovi supermercati, affitti alle stelle. Clima da sviluppo. Senza grandi feste, per carità, la città dà segni di vita ma non si è scossa a tal punto di diventare Rio. Mucci ha la faccia stanca, è alla vigilia delle ferie, come tutti, ma è il solito computer quando bisogna fare l’elenco delle opere realizzate. Qual è il prossimo progetto strategico da far vedere ai gallaratesi? «Abbiamo terminato da poco la prima parte degli interventi previsti dal programma. Fin dall’inizio dicemmo che i primi tre anni avremmo fatto le grandi opere e il rilancio strutturale della città (viabilità, scuole, cultura e altro). L’abbiamo fatto, è visibile a tutti. Ora tocca alla seconda fase: la presenza nei quartieri, da qui al giungo 2006». Come? «Tutti avranno opere di manutenzione radicale, molte il rifacimento dei collegamenti fognari». Facciamo un elenco. «Cito a memoria, alcune delle opere. A Caiello stiamo ragionando su cosa fare dello stabile della farmacia. A Crenna, a settembre, andremo in gara d’appalto, per Villa Delfina: ristruttureremo la casa a favore del quartiere e faremo un’area verde. E poi le tre rotatorie di via S.Martino. A Moriggia la rotatoria tra le vie Monte Leone e Gramsci, poi a settembre la gara d’appalto per potenziare le scuola e la palestra. A Cascinetta vogliamo un progetto innovativo su piazza Labria e la Ca’ di Matt, un recupero edilizio con servizi per il quartiere e poi una rotatoria in via Pegoraro. A Sciarè risolveremo il problema della sosta dei pendolari che crea problemi ai residenti. Per Madonna in Campagna e Arnate sono previsti alloggi popolari, come i 40 già annunciati in via Forze Armate. Inoltre stiamo ragionando su terreni della parrocchia di S.Maria Assunta che potrebbero ospitare nuova edilizia popolare. Per Cedrate si profila il rifacimento della rete fognaria, e ai Ronchi uno sviluppo della Camelot come centro assistenziale sanitario all’avanguardia». Vediamo i progetti della prima fase, facciamo qualche previsione per la realizzazione. La galleria d’arte moderna di via De Magri. «I lavori del primo lotto sono già iniziati, tra otto mesi saranno consegnati. Il secondo lotto sarà pronto a fine 2005». Teatrino del popolo. «Viene appaltato il 28 luglio e i lavori dureranno dieci mesi». Cinema teatro Condominio. «Il cantiere verrà messo in questi giorni, chiuderà nel dicembre 2005». Il business park. «A settembre lavoreremo sul piano unitario di intervento. A ottobre il nuovo passaggio in consiglio». Circonvallazione sud. «A fine estate termineranno i lavori. Le piantumazioni saranno effettuate in autunno». Altro? «A ottobre 2005 sarà operativo il centro regionale di protezione civile». Questa maggioranza non ha mai attraversato momenti di grande difficoltà? «Non è mai venuta meno la discussione. C’è stata visione politica condivisa e la politica ha dato valore aggiunto, non abbiamo mai avuto le mani legate e non c’è mai stata volontà di non decidere: siamo stati fortunati». La vera chiave del potere qui appare sempre Forza Italia. «Forza Italia a Gallarate è un modello importante di sintesi politica e anche un modello amministrativo». La sua città è la patria del forzismo reale? «Beh, si può dire che è esatto, qui il partito ha saputo concretizzare una spinta concreta e innovativa» Cosa la preoccupa? «Che i gallartesi percepiscano a pieno la volontà di questa amministrazione di fare un salto di qualità e che vogliamo aiutarci a giocare sempre di più un ruolo da protagonisti». Un futuro industriale o terziario? «Non si può abbandonare né l’una né l’altra cosa. Lo sviluppo delle aree Pip dimostra inoltre che industria e artigianato sono ancora vive».
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