Bretella di Sesto, da Luino a Milano in un’ora

Per il senatore Pellicini con bretella ferroviaria, in via di completamento, miglioramento per i pendolari dell’Alto-Varesotto.

Non è da escludere un dimezzamento dei tempi di percorrenza sulla tratta Luino-Milano dal 2005. Al posto delle attuali due ore e quindici minuti si potrebbe arrivare a Milano in un ora, eguagliando i tempi automobilistici in assenza di traffico. Ad affermarlo è il senatore luinese Piero Pellicini riguardo alla costruzione della nuova bretella di Sesto Calende che servirà a deviare una buona parte del traffico merci che oggi passa sulla linea Luino-Gallarate-Milano e in vista dell’allungamento dei binari alle stazioni di Portovaltravaglia e Ispra. 

«Queste opere – spiega Pellicini – saranno vitali per la linea Bellinzona–Luino-Milano, perché avviano una nuova fase per la storia di questa ferrovia caduta in disgrazia». Secondo il senatore la linea ferroviaria, un tempo porta di ingresso dell’Europa in Italia, può tornare a giocare un ruolo strategico sull’asse Rotterdam-Genova dato che il passaggio di Chiasso è praticamente saturo e Lugano giocherà un ruolo importante per il traffico passeggeri. Ma la vera novità, quella che interessa di più i pendolari che ogni giorno viaggiano su questa linea, è il dimezzamento dei tempi che scaturirà dall’alleggerimento della linea dal traffico merci che oggi rappresenta più della metà del traffico totale.

«L’allungamento dei binari delle stazioni già citate permetterà due passaggi in contemporanea – spiega il senatore – e ridarà la precedenza ai treni passeggeri che fino ad oggi dovevano attendere il passaggio dei merci». Non solo: secondo Pellicini non va escluso, in previsione, un aumento dei treni da e per Milano in modo da alleggerire il traffico su gomma  e ridare credibilità ad un servizio che per qualità e quantità ha perso ormai da tempo lo smalto di un tempo. 
Eguagliare i tempi del viaggio in automobile, infatti, è l’unico modo per spingere l’utenza ad abbandonare la strada asfaltata per passare a quella ferrata. «La questione dei trasporti in provincia – conclude Pellicini – va seguita con molta attenzione e dal lavoro congiunto di provincia, con l’impegno del vicepresidente Giorgio De Wolf, e rappresentanti della provincia in Parlamento e Senato, sta venendo fuori un disegno unitario per ridisegnare la mappa del trasporto ferroviario nel varesotto». 
In ballo c’è anche l’Arcisate-Stabio, tratto ferroviario in progetto da tempo, ma non ancora realizzato, tra l’Italia e la Svizzera per la costruzione del quale i due stati non hanno ancora trovato un accordo definitivo.

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Pubblicato il 09 Agosto 2004
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