Il Senato dice sì al carcere di Varese

Il leasing finanzierà la realizzazione della struttura. Interessati anche Pordenone e Bollate

Via libera al progetto di finanziamento in leasing del futuro carcere di Varese. La commissione giustizia del Senato ha infatti dato parere favorevole al piano straordinario di edilizia giudiziaria e penitenziaria del governo. Il progetto prevede che, con i fondi stanziati dalla legge 259/2002, vengano realizzati, con il ricorso allo strumento della locazione finanziaria, i nuovi istituti di Varese e Pordenone. Parte dei fondi previsti dalla stessa legge saranno destinati all’ampliamento della casa di reclusione di Milano Bollate.
La formula della locazione, o leasing, comporta in pratica che lo Stato non si accolli direttamente i costi della costruzione ma si limiti a pagare al privato costruttore un fisso annuale, una sorta di canone mensile diluito su dieci o quindici anni. Alla fine di tale periodo sarò poi lo stesso Stato a decidere se rilevare o meno in via definitiva la struttura. 
Il leasing o il project financing non è propriamente un frutto della finanza creativa applicata all’edilizia penitenziaria. Già la finanziaria del 2000 (la 388/2000) voluta dal governo dell’Ulivo, aveva introdotto l’amministrazione penitenziaria l’opzione della locazione finanziaria: la possibilità, cioè, che il capitale privato si inserisca nella gestione e nella valorizzazione dell’investimento pubblico. L’impresa privata, in sostanza, prende parte alla realizzazione di un’opera di interesse collettivo: nel farlo, manterrà la gestione del bene quanto basta per recuperare i capitali investiti, nutriti dei relativi interessi maturati. 
L’intera operazione è stata di fatto resa possibile dalla creazione, avvenuta lo scorso anno, delle Dike Aedifica, una società per azioni facente capo a Patrimonio Spa, la società controllata dal ministero del Tesoro per gestire la dismissione del patrimonio pubblico. Sarà per tramite di Dike che verranno alienati i penitenziari storici ritenuti non più utilizzabili per reperire le risorse destinate al finanziamento delle nuove case circondariali. Per il carcere di Varese lo stanziamento previsto è di 43 milioni di euro, per quello di Pordenone, 32,5. Un particolare: il carcere di Pordenone, inizialmente previsto in base ad un programma ordinario di finanziamento, sarebbe dovuto costare 20 miliardi di vecchie lire. Con il project financing la cifra è salita di circa tre volte, 60 miliardi.  Il vantaggio, a quanto sembra, rientrerebbe nella velocizzazione delle procedure burocratiche e nei tempi di realizzazione. Le gare d’appalto sono già iniziate e, secondo le rassicurazioni del ministro, i lavori anche a Varese potrebbero partire già dal 2005. Ricorsi al tar e petizioni popolari permettendo. 

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Pubblicato il 04 Agosto 2004
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