Arcisate-Stabio, tempi ancora lunghi per il collegamento

Si attende ancora il responso del Cipe sul preliminare, mentre Berna approverà il progetto nel 2006

«Troppi progetti a rischio per il Varesotto». Sei mesi fa il vice presidente di Villa Recalcati suonava il campanello d’allarme per le opere non ancora decollate per la provincia di Varese. Le infrastrutture del territorio e i progetti di potenziamento, disse allora De Wolf, rischiano di rimanere al palo, senza i necessari finanziamenti, persi nel calderone della Legge obiettivo. 
Nel cahiers de doléance figurava anche l’Arcisate-Stabio. La bretellina destinata ad unire ed uniformare le ferrovie italiane e svizzere in una logica di maggior produttività e funzionalità dei trasporti merci. 
A distanza di sei mesi, non ci sono motivi concreti per recuperare ottimismo, ma la percezione che lo cose stiano andando lentamente avanti, forse sì. 
Da parte italiana, il progetto è ancora al vaglio del Cipe, in attesa del via libera ai finanziamenti. «Si tratta del progetto preliminare che già accoglie tutti i suggerimenti degli enti locali e che ha l’ok della Regione», ricorda De Wolf, pur ammettendo che i tempi di accettazione del comitato interministeriale programmazione economica hanno un elastico ampio: si parla di settembre o ottobre genericamente. De Wolf è più fiducioso di sei mesi fa, nonostante il costo dell’opera sia inevitabilmente lievitato. Occorre ancora attendere insomma l’esame delle finanze. Poi si passerà al progetto definitivo. 
Dalla controparte elvetica arrivano uguali rassicurazioni: «Il progetto – spiega l’ingegnere Maurizio Giacomazzi dell’ufficio divisione pianificazione territoriale del Canton Ticino – è passato sotto la direzione delle ferrovie elvetiche che ne stanno predisponendo la versione definitiva». Nel merito, gli elvetici stanno lavorando a come adattare i binari merci tra Mendrisio e Stabio, come prolungare la tratta fino al Gaggiolo e come adattare la stazione di Mendrisio.
Si sta procedendo, insomma, in vista di un passaggio formale necessario, l’approvazione del progetto da parte dell’Ufficio Trasporti di Berna che dovrà poi attendere lo stanziamento dei crediti dal governo federale. 
La cattiva notizia sono i tempi: inizialmente previsto per l’inizio 2005, il via ai lavori, subirà un forte differimento nel tempo. 
«Se tutto va bene, si può pensare al 2007, con una conclusione ipotizzabile tra il 2009 a il 2010».

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Pubblicato il 20 Settembre 2004
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