«Occorre affrontare il problema casa a Cassano»
Rifondazione Comunista annuncia una mozione sull'edilizia popolare, accusando la Lega di averla ignorata
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La casa, croce e delizia degli italiani. Anche a Cassano Magnago l’esigenza di un’abitazione è molto sentita, e la presente congiuntura di prezzi esorbitanti e affitti alti, in combinazione con pensioni da fame e stipendi flessibili sempre e solo verso il basso, rende la situazione molto preoccupante. A denunciarlo e a riportare il tema al centro del dibattito con una mozione da presentare in Consiglio comunale è Rifondazione Comunista, per bocca del consigliere comunale Giuseppe Di Nanno. Dopo aver espresso a nome del partito il dolore per le vittime innocenti della strage di Beslan, Di Nanno ha ricordato che il problema della casa è cronico, ma si è acutizzato negli ultimi anni. «Sotto la giunta Uslenghi, appena si parlava di case popolari i leghisti pensavano subito agli extracomunitari e non se ne faceva niente. In realtà il vero problema è la richiesta di case da parte dei cittadini italiani: anziani, giovani, single. Anche l’attuale amministrazione sinora latita. L’anno scorso su 142 richieste di alloggio solo 7 sono state accolte. Mentre il Comune cementificava a spron battuto – anche se la giunta Morniroli sembra meno impegnata di quella precedente in questo senso – il centro storico si riempiva di immigrati che pagano affitti certo non leggeri. Tre anni fa Alleanza Nazionale sbandierava il tema della casa: bene, passino dalle parole ai fatti. Noi confidiamo in quei settori dell’attuale maggioranza che sono più sensibili alle tematiche sociali. Qui a Cassano, peraltro, si fanno pochi Consigli comunali e si danno troppe deleghe alla Giunta: ne risulta una mancanza di trasparenza nell’azione amministrativa». Ora che è allo studio un nuovo PRG per Cassano, la mozione proposta da Rifondazione chiede un nuovo piano di edilizia economica e popolare (PEEP), concepito e gestito con criteri innovativi, l’individuazione di immobili ed operatori che possano beneficiare dei prossimi finanziamenti regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, programmi per la riqualificazione ambientale ed infrastrutturale della città che destinino ad edilizia convenzionata una quota dei volumi realizzati o recuperati . Inoltre si richiede un Piano di Zona per l’edilizia residenziale incentrato sull’offerta di abitazioni in affitto canone sociale, moderato e convenzionato, attivando le recenti leggi regionali in materia; la riqualificazione urbanistica dei quartieri ad edilizia residenziale pubblica, l’individuazione di immobili da recuperare e affittare, la destinazione all’affitto per almeno 12 anni di una quota dei nuovi appartamenti costruiti da privati e una selezione degli assegnatari delle aree del PEEP in base alla destinazione all’affitto a canone convenzionato di parte degli alloggi. |
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