Crisi Volare, oltre 500 lavoratori in piazza

I dipendenti fanno sentire la propria richiesta di aiuto in seguito alla drammatica dituazione della compagnia

«Ricapitalizzare, vogliamo lavorare!». Queste le parole chiave per i dipendenti di Volare, in corteo per le vie di Gallarate. Il grido si è alzato forte, la richiesta è chiara: servono i soldi per mandare avanti l’azienda e per consentire ai 1400 lavoratori di non restare senza impiego.

La manifestazione, che ha percorso le vie cittadine partendo da via Noè, sede della compagnia aerea per arrivare in piazza Cavour, ha visto la partecipazione di almeno 500 persone. Le sigle sindacali si dicono pronte ad altre manifestazioni, in attesa che oggi pomeriggio il Cda dell’azienda prenda una decisione sul futuro di Volare. Luigi Argiolas, responsabile della Fit Cgil, spiega così la situazione: «Oggi sapremo di più sul futuro dei lavoratori di Volare. Le alternative non sono molte: o dichiarano l’insolvenza, o ricapitalizzano. Se ci sarà il fallimento, ci batteremo perchè anche per i dipendenti di Volare ci siano gli ammortizzatori sociali previsti per altre aziende in crisi. È importante ricordare che oltre ai 1400 dipendenti della compagnia ci sono numerose persone coinvolte nell’indotto che rischiano di perdere il posto. La situazione comunque non è semplice».

All’interno del corteo serpeggiano rassegnazione e paura,  anche se rimane una flebile speranza. Soddu, ex amministratore delegato di Volare è l’obiettivo preferito dei cori dei lavoratori in corteo: le accuse sono pesanti, la galera è l’unica soluzione che i dipendenti di Volare vogliono per chi è ritenuto colpevole della crisi.

In piazza Cavour è intervenuto anche il sindaco di Galllarate Nicola Mucci: «Siamo solidali con i lavoratori di Volare. Ci batteremo in collaborazione con la Provincia e con le istituzioni per una soluzione positiva della vertenza. Molti dipendenti sono residenti a Gallarate o nei dintorni, siamo coinvolti in prima persona».

Nel pomeriggio il corteo si sposterà in piazza Venezia 56 a Milano, sede di Interbanca, dove il Cda cercherà una soluzione alla crisi. Giovedì 25 novembre in consiglio dei ministri si discuterà della vertenza: possibile soluzione il commissariamento in stile Parmalat, con una modifica che permetta di allargare a Volare gli ammortizzatori sociali per i 1400 dipendenti.

Nel frattempo gli slot di Volare, i permessi di atterraggio che la compagnia con sede a Gallarate ha in tutta Europa, sono ricercatissimi. Numerose compagnie, low cost e non, sono pronte a subentrare alla compagnia in crisi. E myair.com, la nuova low cost italiana, nata per iniziativa di alcuni fedelissimi proprio di Soddu e dell’ex ministro Bernini, è tra le interessate all’acquisto. Partirà il 17 dicembre, quando l’avventura di Volare potrebbe già essere terminata.

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Pubblicato il 22 Novembre 2004
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