Reguzzoni: «Inchiesta atto dovuto, vista la situazione di Volare»
Il presidente della Provincia, coinvolto come mediatore nella questione già alcuni giorni fa, commenta gli ultimi sviluppi della crisi per la Compagnia aerea
La Procura della Repubblica di Busto Arsizio apre un’inchiesta su Volare? «E’ un atto dovuto, vista la situazione in atto» secondo il giudizio che dà dell’apertura del fascicolo il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni. «Ben venga l’interessamento della Magistratura: si tratterà senza dubbio di un contributo alla chiarezza».
La presa di posizione di Reguzzoni giunge al termine di una settimana che ha visto la Provincia impegnata direttamente in prima persona per tentare di trovare una soluzione alla crisi della holding “Volare Group” crisi che, in mancanza di una via d’uscita, mette a rischio 1.400 posti di lavoro, 1.200 dei quali nel Varesotto.
La scorsa settimana proprio nella sede della Provincia si erano svolti due incontri: lunedì con il ministro del Welafare, Maroni, il management della compagnia aerea, la Regione, i sindacati e una nutrita rappresentanza dei lavoratori. Mercoledì un secondo vertice di breve durata aveva consentito di mettere a fuoco – fra la Provincia, Marco Sartori in rappresentanza del Ministro Maroni, la direzione di Volare e le organizzazioni sindacali – la strategia operativa nel breve periodo. Venerdì, Maroni e Reguzzoni avevano avuto un ulteriore incontro con Formigoni, presidente della Lombardia.
Il filo comune degli incontri, ribadito a più riprese anche dal ministro del Welfare, muove dalla necessità che gli azionisti di “Volare” assumano le proprie responsabilità in vista dell’assemblea di fine mese.
«Posso assicurare – spiega Reguzzoni – che i contatti fra i diversi enti non sono mai cessati. I tecnici del ministero del lavoro stanno valutando quali strumenti definire per consentire di salvare una compagnia che rappresenta pur sempre il secondo vettore di Malpensa e che è un patrimonio di professionalità per la nostra terra. E posso confermare che contatti continui sono in corso fra la Provincia, il management di Volare e le organizzazioni sindacali».
“Conditio sine qua non” è tuttavia una: «Rimane fondamentale – sottolinea Reguzzoni – che in vista del termine ultimo del 29 novembre gli azionisti o una parte di essi facciano la propria parte».
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