Agriprealpi rinasce a Telesettelaghi
Presentata la nuova versione della fortunatissima trasmissione presentata da Giorgio Stabilini, che ha fatto conoscere luoghi e tradizioni dell’agricoltura varesina
È una delle trasmissioni più longeve della tv, una delle più divertenti e seguite a livello locale, e ora cambia canale, approfittando del digitale terrestre e allargandosi al territorio lombardo.
“Agriprealpi”, la trasmissione realizzata e gestita dall’Unione Agricoltori di Varese, passa da Rete 55 a TeleSetteLaghi, dove occuperà – a partire dal 1 gennaio – lo spazio delle 20 al sabato sera e durerà 40 minuti, con replica la domenica mattina.
Un trasloco che dà linfa fresca ad una trasmissione tra le più amate che nel panorama locale delle tivù vede ben poche trasmissioni significative e seguite, fatti salvi i necessari tiggì: l’ascolto medio è di circa 60mila persone.
E che si accompagnano a notevoli miglioramenti tecnici e persino ad una possibilità, nel futuro, di una gestione della rubrica più interattiva, legata agli esperimenti con il digitale terrestre che la televisione di Gavirate sta effettuando, come ha spiegato la rappresentante dell’emittente televisiva Mara Terzaghi.
Agriprealpi, nata per caso da una idea di Riccardo Speroni e Giorgio Stabilini – che la conduce da allora – E’ stata “ospitata” da Rete 55 dal 1994 fino a pochi giorni fa e ha fatto scoprire ai telespettatori della provincia la realtà del mondo agricolo provinciale. Com’è nato il “divorzio” da Rete 55?
«Rete 55 non ci offriva più una strategia di progettualità, non sentivamo più “odore” di rinnovamento –spiega Riccardo Speroni, direttore dell’Unione Agricoltori varesina – Nel tempo poi alcuni rapporti si erano lacerati, e così abbiamo preferito cambiare».
Una risposta diplomatica, a cui Stabilini aggiunge: «Negli ultimi anni cambiato tre volte orario, siamo passati da uno spazio di 42 a 28 minuti, e dalla presenza di due operatori a uno». Insomma, cominciavano a stare troppo stretti, anche se «Si è trattato di un semplice non rinnovo del contratto, nessuna rottura traumatica» precisa il presidente dell’Unione Agricoltori, Pasquale Gervasini.
Ora la nuova versione della trasmissione, presentata ai giornalisti in anteprima, gode addirittura dei finanziamenti dell’Unione Europea e spazierà in luoghi più ampi, come già avevano cominciato a fare negli ultimi tempi «punteremo sulle province di Milano e Lodi, poi andremo a Bergamo e Brescia, Mantova e Cremona. Non escludiamo inoltre uscite in Piemonte, punti che Telesettelaghi raggiunge agevolmente. E poi non dimenticheremo il Canton Ticino, che ci ha sempre offerto grandi possibilità».
Le prime puntate “nuova versione” si occuperanno di tre argomenti “tosti”: la prima, quella che comincerà il nuovo anno (andrà in onda infatti il primo gennaio 2005) si occuperà di orchidee, andando ad intervistare due produttori – collezionisti, la seconda andrà nell’altomilanese a scoprire le “mozzarelle di bufala del nord” e la terza vedrà addirittura la nascita di un vitellino con un parto cesareo in diretta.
Agriprealpi, dieci anni di tivù dalla stalla
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