Casti Group cade a Reggio Emilia

Bipop Carire Reggio Emilia – Casti Group Varese 93-62. La Pallacanestro Varese, poco incisiva in attacco e troppo vulnerabile in difesa, regge solo un tempo contro i padroni di casa

Priva di Bowdler e con Digbeu e Becirovic limitati dagli infortuni, la Casti Group regge solo un tempo contro la Bibop Reggio Emilia. Varese incassa una sconfitta secca, concedendo tanti punti e segnandone pochi. Un pauroso salto all’indietro per la compagine biancorossa, che questa sera ha fatto rivivere le “emozioni” della Pallacanestro Varese targata Cadeo, quella di inizio stagione che andava in giro per l’Italia a prendere scoppole clamorose. Certamente tra assenze ed infortuni quella di Reggio Emilia non era la miglior Casti Group, ma la totale mancanza di idee in attacco e la mollezza difensiva mostrate per gran parte dell’incontro non lasciano molto spazio agli alibi.

Con Becirovic in panchina per i problemi alla caviglia è Norman Nolan a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco varesino. L’americano segna 11 punti nel primo quarto, permettendo a Varese di restare in scia di una buona Bibop, trascinata da un ispirato Kiwane Garris. In finale di frazione Reggio Emilia prova a piazzare un mini-break, ma una tripla di Nolan sulla sirena fissa il punteggio sul 18-16 .

In apertura di secondo quarto gli emiliani provano di nuovo a scappare, portandosi sul massimo +7 (23-16). Magnano corre ai ripari e getta nella mischia Becirovic. Lo sloveno mette ordine in regia, esaltando Callahan e De Pol che riportano in parità Varese (25-25 a metà periodo). Farabello e Marin provano a portare avanti la Casti Group (29-33 per gli ospiti), ma il tango argentino è di breve durata. Allora è Reggio Emilia che prova ad allungare, con Migliori e Mordente, ma dall’altra parte risponde un ispirato Marin, nove punti per lui nel secondo quarto. Tra molti errori e qualche raro lampo le due squadre si trascinano appaiate all’intervallo (39-39).

In apertura è De Pol che prova a spingere Varese, portando gli ospiti avanti di qualche lunghezza, ma alla Casti Group manca la lucidità necessaria per trasformare le fiammate temporanee in break decisivi. Così la Bibop non deve faticare più di tanto per rientrare e portarsi in vantaggio (55-50), sospinta dal duo Garris-Mordente (51 punti in due alla fine). Farabello non dà garanzie in regia, Magnano è costretto ad insistere sul convalescente Becirovic. Questa volta però Saniboy non fa i miracoli e Varese si smarrisce sia in attacco che in difesa. Dall’altra parte invece i piccoli continuano a macinare punti, mentre i lunghi compiono un ottimo lavoro difensivo su Nolan, tagliandolo fuori dalla partita. Reggio Emilia piazza così il break che si rivelerà decisivo, chiudendo il periodo sul 67-54.
Nell’ultima frazione la musica non cambia. Meneghin è limitato dai falli, Washington pasticcia in continuazione, mentre Digbeu non azzecca un tiro. Farabello, ottimo tiratore, mostra tutti i suo limiti in fase di regia, Nolan non viene cercato dai compagni ed esce completamente dal match.

La Bibop può così continuare la sua marcia trionfale, che la porta fino ad un +19 di massimo vantaggio (73-54). Due minuti di pura classe di un comunque grintoso Becirovic (alla fine 14 punti per lui) riavvicinano Varese, una tripla di Farabello la porta fino a –10 (77-67). Quando però allo sloveno si spegne la luce, salta l’elettricità a tutta Varese. Sale dunque in cattedra Giorgio Boscagnin, classe 1983, che assieme ai soliti Mordente e Garris piazza un nuovo break per Reggio Emilia. Gli ultimi minuti sono un supplizio per la Casti Group ed una passerella per la Bibop, che proprio in chiusura fissa il nuovo massimo vantaggio, 93-72.

BIBOP CARIRE REGGIO EMILIA – CASTI GROUP VARESE 93-62 (18-16; 39-39: 67-54)

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Pubblicato il 30 Dicembre 2004
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