Fermare il pendolarismo: la Provincia investe sulle scuole periferiche
Decongestionare i grandi centri e aumentare l'offerta nel nord della provincia. Polemica verso le scuole private esenti dalla programmazione
Pari opportunità sul territorio per l’accesso formativo. È questo lo spirito che ha animato la Commissione consiliare della Provincia chiamata a vagliare i nuovi indirizzi scolastici, poi approvati dalla Giunta: "Abbiamo voluto decongestionare Varese e frenare il fenomeno del pendolarismo – spiega l’assessore provinciale all’Istruzione Andrea Pellicini – Soprattutto abbiamo ampliato l’offerta nel nord della provincia".
Da gennaio, quindi, ci si potrà iscrivere al liceo classico dell’Istituto Edith Stein di Gavirate e al corso professionale per operatore dell’impresa turistica che avvierà l’ISIS di Luino. L’istituto Gadda di Gallarate e lo Zappa di Saronno daranno il via al progetto Iter per periti turistici, mentre i geometri di Somma apriranno un indirizzo "costruzioni, territorio e ambiente" e il Falcone di Gallarate si arricchirà di un corso per operatore fotografico. Un’analisi della richiesta è attualmente in corso sempre a Gallarate per aprire un indirizzo di geometra. Infine l’itis Geymonat di Tradate avvierà un corso triennale conclusivo ad indirizzo biologico.
"Ogni nuovo indirizzo approvato può contare su locali e ambienti adeguati – assicura l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Graziella Giacon – siamo stati attenti a non intasare realtà già al limite della capienza".
È questo il caso dell’ISIS di Bisuschio dove era stato chiesto l’avvio di un liceo classico: "In verità la proposta della scuola, era per un indirizzo in scienze sociali. Ma, dato che la materia non rientra tra quelle previste dal Ministero abbiamo preferito non accettarla, ripromettendoci di riaprire il discorso per quell’area".
Una piccola polemica è stata poi rivolta dall’assessore alle scuole private: "Abbiamo chiesto alla Direzione regionale scolastica di far rientrare anche gli istituti parificati nella programmazione regionale". Il caso è quello del liceo sportivo: "Non abbiamo ricevuto richieste in questo senso – assicura Pellicini – anche perchè non ci sono direttive in questo senso dal Ministero. Non capisco perchè, però, la proposta possa venire da un istituto privato: la politica è quella di parificare anche con contributi economici il pubblico e il privato. Perchè non dovrebbero rientrare nella nostra programmazione?"
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