«Possiamo battere Formigoni»
All'assemblea del Palalido militanti dell'Altra Lombardia" hanno ditribuito una lettera aperta per ribadire la priorità dei programmi
Sono ormai centinaia le persone, con ruoli importanti, ma anche singoli cittadini, che hanno sottoscritto il documento di Altra Lombardia.
In occasione dell’assise della Gad con Prodi, svoltasi al Palalido di Milano sabato 11 dicembre, i rappresentanti di Altra Lçombardia hanno distribuito una lettera aperta che riassume le posizioni in poche righe: partire dai programmi, puntare sull’unità, valorizzare il lavoro politico e la partecipazione popolare.
Altra Lombardia si era data appuntamento alla Camera del lavoro di Milano il primo dicembre e il risultato era stato notevole. Oltre 600 persone avevano partecipato all’assemblea dove venivano rappresentate 47 realtà diverse.
Il problema, come è noto e come gli stesi vertici della Gad hanno dovuto ammettere, è quello delle candidature per le regionali. La Lombardia è una regione troppo importante per esser lasciata in secondo ordine. Ma in Lombardia centro destra e Formigoni partono con un tale vantaggio elettorale che sembrano imbattibili. Questo significa che nessun leader nazionale vuole rischiare la propria faccia per tentare di ripetere quanto successo con Penati nei mesi scorsi. Formigoni non è la Colli e le "truppe" elettorali non sono proprio paragonabili. Inoltre in questo caso il fronte del centrodestra, malgrado qualche strappo, sembra andare compatto.
Questi i problemi per i dirigenti lombardi, ma anche nazionali della Gad. In questo scenario si è inserito il gruppo che ha come riferimento Mario Agostinelli, ricercatore dell’Enea ed ex segretario regionale della Cgil. Porprio questa sua esperienza, legata alla militanza nel movimento della pace e dei new global, ne fa un grande conoscitore della realtà lombarda. Agostinelli ha così rilanciato un percorso politico che parta da un progetto che non sia solo elettorale, ma che si sviluppi anche oltre la scadenza delle regionali. Intorno a questa idea hanno confluito molte forze che oggi chiedono a gran voce alla Gad di unire e non dividere e di dare ascolto alla partecipazione dei cittadini. Ragioni politiche fanno di Agostinelli anche un candidato "scomodo", ma intorno al suo nome, come quello di Sarfatti e di Monguzzi, sembrano muoversi le ultime possibilità di scegliere il candidato per la sfida a Formigoni.
Tutto questo aspettando Prodi e le sue decisioni. Infatti, dall’empasse molti chiedono di uscire grazie a un intervento del leader della coalizione. A questo proposito Di Pietro chiede un nome femminile e altri chiedono a Prodi di spingere perchè una personalità di spicco come Letta o Bersani scelga di candidarsi.
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