Troppa Tv fa male
INSULTI
Fior di mascalzone, uomo dal passato cupo di ombre, amico dei golpisti comunisti, bavoso, vergognoso. E poi ancora santa mortadella, capo di una sinistra demenziale e violenta, canagliesco, uno che è entrato in una cabina telefonica si è tolto il panciotto liso, si è spolverato la forfora ed è rimasto nel costume con la mantellina e la grande M di mascalzone: sono una parte degli epiteti, solo una parte, rivolti a Romano Prodi il 6 dicembre scorso in un fondo firmato da Paolo Guzzanti e comparso sulla prima pagine del “Giornale”. Ora qui abbiamo un desiderio pressante: che qualcuno ci invii una mail spiegandoci perché la parola “mercenari” pronunciata da Prodi è stata per una settimana al centro del dibattito politico e televisivo e tutta questo florilegio di complimenti (solo gli ultimi della serie) non valgono. Perché? Perché? Perché?
TROPPA TV FA MALE
Rimarrà a lungo negli annali la “perla” dei Ds di Varese che organizzano una manifestazione di solidarietà con i pendolari alle 10.30 del 7 dicembre. Cioè: a un’ora in cui la stazione è semideserta e nel giorno di Sant’Ambrogio, quando tutti coloro che prendono abitualmente il treno per andare al lavoro a Milano sono beatamente a casa in vacanza. Chiedo a un amico diessino il perché di questa scelta strampalata. Risposta: “Se l’avessimo fatta al mattino presto, all’ora dei pendolari, le tv non sarebbero venute a riprenderci”. Toh, c’è in giro un nuovo reality show e nessuno ci aveva detto niente. Corollario: nella gaffe ci casca con tutte le scarpe il sindaco Fumagalli, che, al solo sentire il ronzio delle telecamere abbandona Palazzo Estense e si unisce alla manifestazione dei Ds e alla relativa figuraccia. Per una volta che aveva dato retta alle sinistre…
EDIZIONE STRAORDINARIA Comunicato stampa della segreteria provinciale della Margherita (testuale): “Sono a convocare una conferenza stampa per illustrare la confluenza di Democrazia Europea (Sergio D’Antoni) in D.L.- La Margherita, con conseguenti riflessi anche nella nostra provincia”. Perdindirindina, annulliamo subito tutti gli impegni e ci precipitiamo. Ecco spiegato il silenzio della Margherita su tutte le questioni che negli ultimi mesi hanno travagliato la provincia di Varese (crisi occupazionale, temi dell’immigrazione, smaltimento dei rifiuti e nuove municipalizzate, pendolari e altre cosucce così): erano tutti impegnati a preparare e studiare il ponderoso ed epocale evento della confluenza – con relative conseguenze sulla provincia di Varese – di Democrazia Europea nella Margherita. E noi che stavamo a preoccuparci!
ANIMAL SPIRITS
Anche i lavoratori della Cit sono scesi in piazza perché temono che la loro azienda faccia il botto, che finisca ingoiata nella voragine dei suoi debiti. Dopo Opengate e Volare è il terzo caso di azienda, nella sola provincia di Varese rapidamente salita agli onori e altrettanto rumorosamente precipitata. E uno si chiede: com’è che nel tanto decantato settore privato possono succedere tonfi tanto fragorosi? Dove sono i collegi dei sindaci, la Consob, la Banca d’Italia, tutti gli organismi di vigilanza che dovrebbero tutelare non solo i dipendenti ma anche i consumatori e i risparmiatori? Tira un’aria da Far West finanziario, purtroppo senza la speranza di un Wyatt Earp, di uno sceriffo che arrivi tempestivamente a fermare l’assalto alla diligenza.
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