Un nuovo lavoro nei boschi
L'ha avviato la cooperativa "Il giardion del Sole" con le somme del progetto Cres
Grazie al progetto Cres, nato per sviluppare nuovi settori e nuove realtà nelle coooperative sociali, la cooperativa il Giardino del Sole di Venegono Superiore, che da anni si occupa del reinserimento lavorativo di persone svantaggiate ha potuto sviluppare un nuovo settore della sua attività: quello forestale.
Con i 20.000 euro concessi dalla Regione Lombardia nell’ambito del progetto promosso dall’Unione Europea, la cooperativa, che inizialmente aveva una serra di produzione piante e si occupava della manutenzione del verde pubblico ha potuto avviare anche il progetto Pollicino, quella parte della sua attività che si occupa del recupero di aree boschive dismesse e della pulizia dei sentieri.
Più in concreto, con quella somma è stato possibile comprare un trattore, una cippatrice e altre piccole attrezzature che hanno permesso l’avvio della nuova attività. Ma, soprattutto, ha permesso l’inserimento di cinque lavoratori provenienti da categorie svantaggiate.
La cooperativa “Il giardino del sole” nasce nel 1993 come cooperativa sociale di tipo B allo scopo di offrire opportunità di lavoro per persone in stato o a rischio di emarginazione sociale e con difficoltà di accesso e di permanenza nel normale circuito lavorativo.
L’ambito lavorativo storico e portante della cooperativa è costituito dal settore della manutenzione del verde, e dalla gestione di una serra di produzione di piante con garden di vendita al pubblico situato a Vengono Superiore.
A partire dal 1997 la cooperativa ha deciso di attivare due nuovi settori di lavoro: quello delle pulizie di stabili pubblici e privati e quello dei servizi ecologici come la gestione e custodia delle piattaforme ecologiche e la raccolta differenziata dei rifiuti
La cooperativa ha festeggiato nel 2003 i 10 anni dalla sua fondazione: in questi anni ha preso in carico e inserto al lavoro circa 90 persone svantaggiate fra assunzioni e borse lavoro.
Attualmente hanno affidato i loro servizi alla cooperativa circa 10 comuni e numerosi privati: questo permette di occupare 34 persone di cui circa il 60% sono svantaggiate, inviate dai Servizi Sociali degli stessi comuni che ci affidano il lavoro o dai Servizi Sociali delle ASL e del Carcere con progetti individualizzati e mirati.
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